Avezzano. Casa Riformista accoglie senatore Enrico Borghi e lancia la sfida per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio prossimo. Il numero due nazionale di Italia Viva è arrivato in Marsica per ufficializzare il sostegno del partito alla candidatura a sindaco di Roberto Verdecchia.

Il coordinatore della lista, Claudio Abruzzo, ha aperto la serata ricordando la genesi del progetto politico, definito un percorso tortuoso partito pochi mesi fa con un piccolo nucleo di sostenitori. Abruzzo ha sottolineato come la coalizione attorno a Verdecchia sia l’unica a presentarsi con simboli di partito riconoscibili, ponendo l’obiettivo elettorale al 4% per garantire una rappresentanza in consiglio comunale.

Roberto Verdecchia ha esposto i quattro pilastri del suo programma elettorale, focalizzandosi su criticità strutturali del territorio:
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Sanità: il candidato ha denunciato i tempi d’attesa insostenibili presso l’ospedale di Avezzano, definendo inaccettabile il trattamento riservato ai malati cronici e ai pazienti del pronto soccorso.
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Lavoro: attenzione rivolta alla salvaguardia dei circa 1.300 dipendenti della multinazionale di elettronica locale, sottolineando la necessità di creare tutele per i lavoratori in caso di disimpegno della proprietà straniera.
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Tribunale: Verdecchia ha espresso forte preoccupazione per la sopravvivenza del presidio giudiziario, attualmente legato a proroghe annuali e a rischio chiusura definitiva il prossimo 31 dicembre.
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Infrastrutture: critiche alle promesse regionali sulla ferrovia veloce Pescara-Roma e sulla messa in sicurezza della superstrada verso l’Emilia Romagna, citando i recenti incidenti mortali come prova dell’urgenza di interventi reali.
L’intervento del senatore Enrico Borghi ha inquadrato la sfida locale in un contesto nazionale, sostenendo che la percezione di invincibilità del centrodestra stia venendo meno proprio nel collegio elettorale della Presidente del Consiglio. Borghi ha elencato quelli che considera i fallimenti del governo Meloni: l’aumento delle accise sui carburanti, il calo del potere d’acquisto certificato dall’Istat, una pressione fiscale superiore al 43% e la flessione costante della produzione industriale.

Secondo Borghi, l’idea che l’allineamento politico tra governo locale e nazionale favorisca i territori si è rivelata un’illusione che genera solo subalternità. Il senatore ha concluso impegnandosi a tornare ad Avezzano dopo il voto del 24 e 25 maggio per supportare l’eventuale nuova amministrazione guidata da Verdecchia.





