Avezzano. Anche quest’anno il Liceo Scientifico “M. Vitruvio P.” di Avezzano si è distinto all’ XI Certamen dantesco interregionale (Abruzzo-Marche-Lazio), categoria letteraria del Premio Celommi, organizzato dalla Fondazione Pasquale Celommi ETS, in collaborazione con il Liceo “A. Einstein”, nell’ambito della rete di scopo di Istituti scolastici denominata “Arti in formAzione”. Ben due riconoscimenti, infatti, sono stati conquistati da Pisegna Marica, classe 4^D, che ha ottenuto il secondo premio per l’analisi articolata e documentata e uno stile particolarmente curato, ed El Baghazaui Yasmine, classe 4^P, alla quale è stato riservata una menzione speciale per l’impegno dimostrato nell’analisi e nell’interpretazione sostanzialmente corrette del passo proposto.
In un momento in cui i pilastri della nostra letteratura sembrano essere “di troppo” nei programmi scolastici e in cui il sapere scientifico e quello umanistico vengono intesi come antitetici, il riconoscimento assegnato alle due vitruviane dimostra l’attualità e l’importanza dei valori letterari nella formazione dei giovani che imparano ad amare Dante, padre della nostra lingua, unico autore conosciuto soltanto per il nome e Sommo Poeta. Nessuna antitesi o dicotomia: l’uomo vitruviano ancora una volta incarna perfettamente l’acronimo STEAM – Science, Technology, Engineering, Arts, Mathematics -. A questo proposito abbiamo chiesto a Marica e Jasmine cosa vuol dire per una ragazza del giorno d’oggi, studentessa di Liceo Scientifico, studiare e approfondire Dante Alighieri e ottenere un riconoscimento al Certamen dantesco.
“Sfogliare le pagine della Divina Commedia ed entrare nei versi di Dante Alighieri – risponde Marica- significa partecipare al tentativo di Dante di rendere il mondo un posto migliore, non fermarsi alla superficie ma scavare in profondità e guardare l’uomo non solo come peccatore ma come un essere vivente che va compreso con empatia, riabilitato e perdonato.
La Divina Commedia – continua la giovane vitruviana- trasmette un’infinità di valori e nel tentativo di comprenderli appieno Dante mi ha trasmesso quello più importante: l’umanità. Sono davvero gratificata di aver ottenuto tale riconoscimento, ancora incredula e soddisfatta che i miei studi siano stati ripagati, ma, soprattutto, che sia riuscita a trarre una minima parte del grande valore della Divina Commedia.”
“Per una ragazza del giorno d’oggi – commenta Yasmine- studiare Dante Alighieri significa trovare un maestro di vita universale. Al di là della struttura religiosa, la Divina Commedia è un viaggio interiore che lascia insegnamenti a chiunque.
Ricevere una menzione speciale al Certamen Dantesco, oltre a essere un’emozione enorme, significa sentire riconosciuta la propria passione per Dante, per la sua parola e per la sua capacità di parlare ancora al nostro tempo.”
Hanno partecipato al Certamen, oltre a Marica Pisegna e El Baghazaoui Yasmine, anche Cipriani Antonio, 4^ C, Fracassi Leila, 4^ H, Marcaurelio Aurora, 4^ P, Guglielmi Elisa, 4^ B.
Marica e Yasmine sono state accompagnate nel loro viaggio nell’universo dantesco rispettivamente dalle docenti Paola Bianchi e Roberta Placida.
Si ringraziano le referenti dei certamina, le prof.sse Raffaella D’Innocenzo e Costanza Spina e la D. S., prof.ssa Nicolina Tania Ulisse, per la disponibilità a promuovere ogni iniziativa che sia profondamente formativa per gli studenti vitruviani.
COMUNICATO
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