Avezzano. Il 13 maggio, alle ore 17.30, la sala Irti dell’ex Montessori ospiterà il convegno “Avezzano Città Territorio – Proposte a confronto”, promosso dalla Lista AZ. Un appuntamento che richiama a discutere sul futuro della città, sul posizionamento di Avezzano in Abruzzo e sulle prospettive di sviluppo di tutta la vasta area marsicana.
“C’è una città amministrativa e poi c’è una città reale. Le cui ambizioni possono oltrepassare anche la buona amministrazione dimostrata in questi anni. Avezzano, formalmente, conta 42 mila residenti. Ma ogni giorno ne serve molti di più. Decine di migliaia di persone arrivano in città per lavorare, studiare, curarsi, fare acquisti, utilizzare servizi, muoversi tra uffici, scuole, ospedale e attività produttive. I numeri delle telecamere comunali parlano chiaro: in alcuni giorni dell’anno transitano ad Avezzano oltre 100 mila automobili.
È il dato che racconta meglio di qualsiasi slogan cosa sia diventata oggi
Avezzano: il cuore funzionale della Marsica. Una città-territorio che sostiene un
bacino reale di 70-80 mila persone e che ormai chiede una riflessione politica
nuova sul proprio ruolo strategico.” afferma la coalizione Di Pangrazio.
Focus dell’incontro, la presenza del professor architetto Roberto Mascarucci, tra i più autorevoli esperti italiani di pianificazione territoriale e strategie
urbane. Professore ordinario di Urbanistica all’Università “Gabriele
d’Annunzio”, nonchè componente del direttivo nazionale dell’Istituto Nazionale di
Urbanistica e coordinatore nazionale della community “Area vasta e dimensione
macroregionale”.
“Mascarucci da anni studia il rapporto tra città, infrastrutture e
sviluppo territoriale. Le sue riflessioni si concentrano su un punto preciso: le città intermedie non possono più ragionare solo dentro i propri confini amministrativi. Devono diventare piattaforme territoriali capaci di guidare sviluppo, servizi, economia e
connessioni. Ed è esattamente il tema che oggi riguarda Avezzano.” continua la coalizione.
“La città, infatti, si trova in una posizione strategica naturale tra Roma e Pescara, in un momento storico in cui le aree interne vivono un passaggio delicatissimo:
crisi del commercio, rallentamento industriale, calo demografico e ritardi
infrastrutturali continuano a pesare sull’intero Abruzzo. Su tutti, il nodo mai
risolto del potenziamento ferroviario della tratta Roma-Pescara. Eppure, Avezzano prova a muoversi in controtendenza. Tra le prime realtà in
regione per interventi nelle scuole e sull’impiantistica sportiva, proprio
quest’anno la città ha registrato una crescita di circa 200 abitanti, un segnale
significativo mentre molti centri dell’entroterra continuano a perdere
popolazione. Ma la consapevolezza, ormai, è che non basta amministrare
l’ordinario. Serve una visione lunga: il sindaco civico Gianni Di Pangrazio è
stato chiaro, a riguardo.” aggiunge la coalizione.
Per tali ragioni nel dibattito si discuterà anche di altri temi strategici quali:
il nuovo Piano Urbanistico Comunale, il marketing urbano, il rapporto tra centro e area vasta, le infrastrutture, l’attrattività economica e il riconoscimento istituzionale del ruolo
che Avezzano svolge già oggi nella Marsica.
“Sul tavolo anche una prospettiva precisa: avviare una riflessione regionale sulla
necessità di strumenti normativi e risorse adeguate a quelle città che sostengono
servizi e funzioni per territori molto più ampi dei propri residenti. Perché
servono norme e strategie concrete non “improvvisate amicizie politiche”.
Interverranno Giuseppe Di Pangrazio, presidente emerito del Consiglio
regionale, architetto e autore di saggi sull’argomento, Lorenzo Berardinetti,
presidente Uncem Abruzzo, e il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio
reduce da un intervento applauditissimo nella convention del Castello Orsini
che ha lanciato la ricandidatura del primo cittadino marsicano” esprime la coalizione di Pangrazio.
“E parteciperà proprio il sindaco in carica Giovanni Di Pangrazio, che da tempo
insiste su un concetto destinato a diventare centrale nel dibattito politico dei
prossimi anni: Avezzano deve ragionare da città guida dell’area vasta
marsicana. Non perché è più grande ma perché ha la capacità di unire verso
orizzonti migliori. Il convegno nasce proprio da questa ambizione: capire come Avezzano possa immaginarsi più grande del proprio perimetro amministrativo. Perché il futuro
delle aree interne, oggi, passa tutto da qui.” conclude la coalizione.




