In relazione alle recenti notizie, diffuse a mezzo stampa e sui canali social, riguardanti il viaggio di istruzione delle classi terze dell’Istituto Comprensivo n. 1 “G. Mazzini – E. Fermi”, la scuola avverte il dovere morale, prima ancora che istituzionale, di fornire chiarimenti per ristabilire una corretta informazione.
Su alcuni canali digitali si è assistito a critiche che ignorano la complessità delle procedure pubbliche: è bene precisare che la scuola, per norma, non sceglie singole ditte di trasporto, ma affida l’intera organizzazione del viaggio tramite gara a un Tour Operator unico, che risponde della qualità di tutti i servizi. L’affidamento non avviene utilizzando il criterio del prezzo più basso bensì quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa (che valuta il miglior rapporto qualità-prezzo, considerando aspetti tecnici, ambientali e qualitativi). L’Istituzione ha operato con rigore, pretendendo dal fornitore il rispetto immediato di ogni standard pattuito, gestendo l’imprevisto tecnico (indisponibilità del mezzo originale) con tempestività e comunicando ogni variazione alla Polizia Stradale.
Tutto ciò è avvenuto senza mai interrompere lo svolgimento delle attività previste per i ragazzi e seguendoli costantemente, anche quando, all’accensione di una spia su un autobus grande, sono stati richiesti ulteriori controlli. Per permetterli, il mezzo è stato fatto sostare in un’area di servizio grande e sicura, individuata dagli accompagnatori e non improvvisata, mentre i ragazzi hanno fatto una pausa insieme ai docenti nei locali del bar lì presente. I controlli richiesti per dovere di prudenza non hanno rilevato elementi tecnici ostativi nel mezzo. Eppure sono diventati il motivo per affermare che si stava realizzando una “gita da incubo”, iniziata sotto “i peggiori auspici” e che gli alunni erano “bloccati” a San Marino: un linguaggio volutamente e forzatamente connotativo di una situazione di disagio che gli alunni non hanno mai vissuto.
L’imprevisto si è trasformato in atto d’accusa, senza tener conto che un guasto può capitare a chiunque, indipendentemente dalle ditte coinvolte: la capacità di risolverlo in tempo reale è ciò che distingue un’amministrazione efficiente da una allo sbando. La Scuola è una comunità educante che si nutre di collaborazione, di dialogo e di fiducia. Trasformare un imprevisto tecnico, gestito secondo protocollo, in un “processo social” non rende giustizia neanche al lavoro dei docenti che, con grande senso di responsabilità, hanno garantito la sicurezza e la serenità dei ragazzi per l’intera durata del viaggio, che si è svolto e concluso nella massima serenità, felicemente, nel segno della cultura, della sicurezza, della bellezza delle relazioni per tutti i nostri studenti. Esattamente come programmato.




