Avezzano. Lavoro, diritti e giustizia sociale sono stati i temi portanti dell’intervento di Nicola Fratoianni ad Avezzano. Il segretario nazionale di Sinistra Italiana e deputato AVS ha partecipato ieri pomeriggio all’iniziativa “Al lavoro per Avezzano” al mercato Bistrot, organizzata a sostegno della candidatura a sindaco di Roberto Verdecchia. All’incontro hanno preso parte anche il segretario provinciale Fiom – Cgil Diego Di Francesco e Rosalia Tangredi, referente territoriale di AVS, con il coordinamento di Federico Falcone.
Al centro del dibattito la necessità di contrastare la precarietà che affligge le nuove generazioni. “Si può fare molto per il lavoro in questo paese, anche sul terreno delle amministrazioni locali, a partire dal salario minimo”, ha dichiarato Fratoianni. “Quando si parla di lavoro si parla di diritti: siamo di fronte a una generazione precaria, non solo nella forma contrattuale con la quale si rapporta al mondo del lavoro ma anche nella sua dimensione esistenziale”.

Il deputato ha proposto un modello alternativo basato sulle recenti esperienze europee, sottolineando l’urgenza di una semplificazione contrattuale. “In Spagna si è lavorato per cancellare la precarietà, per il salario minimo, per ridurre il lavoro a parità di salario con la settimana corta”, ha spiegato, evidenziando come in Italia esistano oggi oltre 40 tipologie contrattuali. “Serve una riforma del mercato del lavoro che cancelli buona parte dei contratti precari. Il problema è che da anni non si investe abbastanza in innovazione, ricerca e qualità produttiva”.
Fratoianni ha poi toccato il tema della gestione delle risorse pubbliche, criticando l’aumento della spesa militare a discapito della ricerca e della stabilizzazione dei lavoratori. “La politica è questo: scegliere dove mettere le risorse”, ha ribadito il segretario di SI. Critiche nette sono state rivolte anche alla gestione della sanità pubblica, definita in crisi a causa di un definanziamento progressivo che colpisce i cittadini più fragili: “In questo paese ormai milioni di persone smettono di curarsi perché non possono permetterselo”.

In chiusura, il segretario ha lanciato un appello alla mobilitazione civile in vista delle prossime sfide amministrative. “Dobbiamo riconnotare la politica come uno strumento formidabile di organizzazione, mobilitazione e partecipazione”, ha concluso Fratoianni. “Quando matura l’idea che non è vero che non può cambiare nulla, allora tutto può cambiare”.



