L’apertura del nuovo reparto rappresenta un significativo passo avanti nella capacità di diagnosi precoce, monitoraggio terapeutico e medicina di precisione, ponendo al centro il paziente e la qualità delle cure.
La cerimonia inaugurale vedrà la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni civili, sanitarie e religiose. Porteranno i saluti istituzionali Settimio Santilli, Sindaco della Città di Celano, Angelo Caruso, Presidente della Provincia dell’Aquila, e Simone Angelosante, Direttore Sanitario della Casa di Cura L’Immacolata.
A illustrare il valore clinico e scientifico del nuovo servizio saranno Francesco Scalone, Responsabile del Servizio di Medicina Nucleare della Casa di Cura L’Immacolata e dell’IRCCS Neuromed, insieme al Prof. Luigi Frati, Direttore Scientifico IRCCS Neuromed, figura di primo piano nel panorama medico-scientifico nazionale.
Le conclusioni dell’evento saranno affidate a Nicoletta Verì, Assessore alla Salute, Famiglia e Pari Opportunità della Regione Abruzzo, e al Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, a testimonianza dell’importanza strategica di questo nuovo presidio per l’intero sistema sanitario regionale.
“L’attivazione di questo servizio – commenta la sindaca Sara Cicchinelli – rappresenta un ampliamento robusto della nostra offerta sanitaria. I cittadini della Marsica potranno curarsi meglio e “a casa loro”, evitando viaggi della speranza. La struttura di Celano si conferma una risorsa importantissima per tutto il territorio abruzzese”.
Alle ore 12:30 si terrà il momento simbolico del taglio del nastro, accompagnato dalla benedizione di S.E. Mons. Giovanni Massaro, Vescovo dei Marsi, cui seguirà la visita ufficiale al nuovo Servizio di Medicina Nucleare.
Con questa inaugurazione, la Casa di Cura L’Immacolata conferma la propria vocazione a coniugare innovazione tecnologica, ricerca scientifica e attenzione alla persona, rafforzando il ruolo della struttura come punto di riferimento sanitario per Celano, la Marsica e l’intera regione Abruzzo.
Un nuovo servizio, una nuova opportunità di cura, un nuovo futuro per la salute del territorio.




