Avezzano. “Avezzano vive la solita magia pre‑elettorale: dopo anni di porte chiuse e distanze siderali, l’amministrazione riscopre sorrisi, strette di mano e inaugurazioni quotidiane. Una metamorfosi così rapida da risultare imbarazzante”. Questa la presa di posizione di Claudio Abruzzo, segretario del circolo Casa Riformista Avezzano alla luce delle amministrative per il rinnovo del consiglio comunale del 24 e 25 maggio prossimo.
“Il modello Di Pangrazio non è mai stato partecipazione, ma controllo”, ha proseguito Abruzzo, “rapporti umani sacrificati al potere, candidati tenuti a distanza, città e periferie lasciate ad aspettare. Ora, improvvisamente, tutto si muove. E la domanda è semplice: perché solo adesso? Gli avezzanesi non sono spettatori da convincere con opere dell’ultima ora. Capiscono perfettamente quando una città viene governata e quando viene messa in scena. La vera offesa è pensare il contrario”.
Secondo l’esponente di Casa Riformista, candidato alle elezioni comunali nella coalizione del Patto per Avezzano con Roberto Verdecchia sindaco, “le dieci liste non sono forza politica: sono un dispositivo di gestione del consenso. Non entusiasmo, ma controllo totale. Non un episodio, ma un metodo: inaugurazioni seriali, propaganda social, dissenso trattato come tradimento.
La politica dovrebbe essere sobrietà e visione, non teatro pre‑elettorale. Avezzano merita amministratori veri, non attori stagionali. E i cittadini sanno distinguere chi vuole governare da chi vuole solo restare al potere.”




