Avezzano. Il Quirinale ha aperto le porte a Francesco e alla sua classe per un riconoscimento che celebra l’integrazione vissuta quotidianamente tra i banchi della seconda B dell’Istituto comprensivo 3 “Vivenza- Giovanni XXIII” di Avezzano. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito al giovane e ai suoi compagni l’attestato di “Alfieri della Repubblica”, inserendoli tra i 28 premiati che nel 2025 si sono distinti per senso civico e altruismo sul tema della solidarietà.
Francesco, un ragazzo nello spettro dell’autismo, vive un legame profondo con i propri coetanei, basato su un affetto reciproco e incondizionato. Questo esempio di inclusione ha portato la delegazione avezzanese al cospetto del Capo dello Stato. Insieme a Francesco erano presenti la mamma Maddalena Monaco e il papà Stefano Fonzi, la dirigente scolastica Franca Felli e la compagna di classe Anna Fina. Il gruppo ha ricevuto una delle quattro targhe dedicate specificamente all’inclusione.

I genitori di Francesco, fondatori di “Bakery aut” per favorire l’autonomia lavorativa nel settore della ristorazione, hanno sottolineato come il premio sia un merito collettivo della classe. Stefano Fonzi e Maddalena Monaco hanno descritto l’emozione costante nel vedere lo stupore e l’affetto che i ragazzi riservano quotidianamente al figlio.
L’onorificenza coinvolge direttamente ogni studente del gruppo: Umberto Di Gregorio, Tommaso Giffi, Luca Di Gioia, Matteo Asci, Ermes Cerasani, Anna Fina, Asia Vecchiarelli, Lucia Calegaro, Martina Lucidi, Maia Chiantini, Nicole Roselli, Aida Silvagni, Maria Elena Iacoboni, Gaia Liberatore, Angelica Rauso, Mia Fatato, Diana Buttari, Giulia Ciangoli e Amina Mastari.

La preside Franca Felli ha ribadito che la cerimonia ha ufficializzato un valore vissuto ogni giorno a scuola. Francesco e Anna hanno ritirato la targa dalle mani di Mattarella a nome di tutti, a testimonianza di un percorso condiviso. La dirigente ha rivolto un ringraziamento particolare ai genitori di Francesco per la condivisione di questo traguardo e per l’immensa gioia trasmessa all’intera comunità scolastica.




