Avezzano. Il tema della sicurezza per i cittadini scalda gli animi. Ancora una volta è scontro tra Cinzia Basilico e Tiziano Genovesi, rispettivamente assessore comunale alla sicurezza, e consigliere comunale d’opposizione, sulla questione del Comitato di Vicinato.
Il Controllo di Vicinato ad Avezzano rappresenta un progetto di sicurezza partecipata che va a coinvolgere i cittadini nella vigilanza del territorio, al fine di prevenire reati, segnalando comportamenti sospetti alle forze dell’ordine. Tuttavia, non sembra che il progetto abbia reso tutti concordi riguardo la sua utilità.
Il consigliere comunale Genovesi aveva espresso in una nota, la reale situazione del progetto di Controllo dei Vicinato dichiarando che non vi è stato alcun cambiamento, ma soltanto “tante parole. pochi fatti”.
“Oltre i proclami, il nulla”, ha affermato Genovesi, “sapete in quanti quartieri è partito questo progetto?
Zero. Sapete in quanti quartieri è stata installata la segnaletica tanto annunciata dalla coppia Di Pangrazio–Basilico? Zero. E sapete qual è la cosa più grave? Che in questi giorni sto girando i quartieri, incontrando i residenti uno ad uno, ascoltando problemi reali, situazioni concrete… e la risposta è sempre la stessa: qui non è cambiato nulla. La realtà è semplice: tante parole, pochi fatti”.
Secondo Genovesi “la sicurezza non si fa con i post o con le promesse in campagna elettorale. Si fa con interventi concreti, presenza sul territorio e rispetto per i cittadini. Il 24 e 25 maggio ricordiamocelo bene. C’è chi usa la sicurezza come slogan… e chi invece la considera una cosa seria. Da una parte promesse mai mantenute. Dall’altra chi ha davvero a cuore Avezzano e gli avezzanesi”.
Alle sue dichiarazioni è arrivata la contestazione dell’assessore Basilico, ed è scattata la polemica.
“Sul Controllo di Vicinato è facile fare polemica, molto meno dire la verità”, ha affermato, “evito solitamente risposte al Consigliere di minoranza Tiziano Genovesi perché so che il suo unico obiettivo è la confusione.
Ma quando ll rischio è la disinformazione non si può stare in silenzio. I fatti sono chiari: abbiamo attivato il percorso del controllo di vicinato, costituito i gruppi di cittadini, individuato i coordinatori, coinvolgendo tanti cittadini che hanno scelto di mettersi a disposizione della comunità”.
Basilico ha ricordato che “tutta la documentazione è stata formalmente trasmessa alla Prefettura, con note protocollate, come previsto dall’iter istituzionale. L’iter prevede il nulla osta prefettizio, passaggio non aggirabile per rendere attivo ed operativo lo strumento. Questo è il lavoro amministrativo serio: costruire, non improvvisare; attivare procedure, non slogan. Chi oggi ignora i passaggi istituzionali o sceglie consapevolmente di mistificare la realtà non fa un servizio: fa confusione”.




