Avezzano. Nel giorno in cui Avezzano celebra la festa della Madonna di Pietraquaria, la comunità vive un momento che va oltre la tradizione e la memoria religiosa, perché si intreccia con la rinascita della Confraternita della Madonna di Pietraquaria e con il richiamo forte e diretto alla conversione e alla testimonianza cristiana lanciato dal Vescovo Giovanni durante la recente vestizione dei nuovi confratelli.
In un clima di profonda partecipazione spirituale, la celebrazione assume il valore di un nuovo inizio, in cui fede, identità e impegno concreto tornano a fondersi nel segno di una devozione che si fa vita quotidiana. Il Vescovo ha sottolineato come l’ingresso dei nuovi confratelli non rappresenti un semplice atto formale, ma una vera rifioritura ecclesiale, capace di riportare nel presente una tradizione antica fatta di preghiera, servizio e appartenenza comunitaria.
Il cammino di preparazione, guidato dal rettore don Paolo Ferrini e dal diacono Alberto Marchionni, è stato indicato come un tempo prezioso di ascolto e verifica interiore, necessario per dare profondità a una scelta che non può essere superficiale né soltanto simbolica.
Il cuore del messaggio episcopale è stato il richiamo alla conversione, ispirato all’esperienza di San Paolo sulla via di Damasco. Il Vescovo ha invitato i confratelli a comprendere la vestizione come l’inizio di un percorso esigente, in cui la fede non resta ereditata ma diventa vissuta e testimoniata. In questa prospettiva, la trasformazione interiore non è un evento straordinario ma un processo continuo, che richiede coerenza tra ciò che si celebra e ciò che si vive.
Particolarmente significativo è stato il richiamo al significato della veste confraternale, che non può essere interpretata come segno di privilegio o elemento esteriore, ma come simbolo di una conversione permanente e di un impegno concreto nel vivere il Vangelo. Proprio nel giorno della festa patronale, quando la dimensione pubblica della fede si manifesta con maggiore forza, questo richiamo diventa un invito a evitare ogni forma di protagonismo e a privilegiare invece autenticità e umiltà.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’Eucaristia, definita dal Vescovo come il cuore della vita cristiana. Partecipare alla mensa del Signore significa assumere uno stile di vita che non può restare chiuso nella sola dimensione liturgica, ma che si apre necessariamente alla carità e alla responsabilità verso gli altri. Da qui nasce l’indicazione di un percorso preciso per i confratelli, fatto di preghiera costante, formazione continua, relazioni fraterne autentiche e soprattutto attenzione concreta ai più fragili.
La Confraternita della Madonna di Pietraquaria affonda le sue radici in una tradizione secolare legata alla devozione mariana del territorio di Avezzano. Nata come espressione di fede popolare verso la Madonna venerata sul monte Salviano, ha rappresentato nel tempo un punto di riferimento spirituale e sociale per la comunità, occupandosi non solo delle celebrazioni religiose ma anche di forme di assistenza e vicinanza ai più bisognosi. Dopo periodi di maggiore o minore vitalità, la fase attuale viene letta come una vera rinascita, una rifioritura che restituisce alla confraternita un ruolo vivo e operante nel tessuto cittadino.
Nel giorno della festa, il messaggio che emerge è quello di una fede che non si limita alla tradizione, ma che chiede coerenza e trasformazione. Il Vescovo ha concluso il suo intervento affidando il cammino della confraternita alla Madonna di Pietraquaria e richiamando le parole di San Paolo, “Signore, che cosa vuoi che io faccia?”, come domanda che ciascun fedele è chiamato a fare propria. È proprio in questa domanda che la festa di oggi trova il suo significato più profondo, diventando occasione non solo di celebrazione, ma di rinnovamento spirituale per l’intera comunità.




