Avezzano. Compiuto un passo concreto verso il cambiamento culturale. La Regione, con D.G.R. n. 725 del 31/10/2025 (Piano Sociale Regionale 2022-2024 in proroga. Atto di indirizzo applicativo per l’impiego delle risorse del Fondo Sociale Regionale destinate agli interventi per “Innovazione e programmi speciali regionali” – Annualità 2025 – Secondo intervento), ha ufficialmente approvato e finanziato il progetto “Parità in Azione: Contro la Violenza di Genere… Costruiamo il Cambiamento”.
L’iniziativa, promossa dal C.I.F. Consultorio Avezzano APS, mira a portare tra i banchi di scuola strumenti nuovi per sensibilizzare le giovani generazioni e prevenire un fenomeno purtroppo radicato nel tessuto sociale.
Il progetto nasce da un’analisi allarmante: nella Marsica, solo nei primi sei mesi del 2024, sono stati registrati 106 “Codici Rossi”. In Abruzzo, l’incidenza della violenza risulta doppia rispetto alla media nazionale. Di fronte a questi dati, il CIF propone un intervento che non si limita all’emergenza, ma agisce sulle cause profonde: gli stereotipi e la cultura patriarcale.
“Parità in Azione” si articolerà in 12 mesi di attività basate su un approccio multidisciplinare:
1) Prevenzione Primaria:
Laboratori esperienziali condotti da psicologi e psicoterapeuti per decostruire i pregiudizi e promuovere la cultura del consenso.
Grande spazio sarà dato alla Peer Education, formando gli studenti stessi affinché diventino “agenti di cambiamento” tra i propri coetanei.
2) Prevenzione Secondaria:
Attivazione di uno sportello di ascolto scolastico per intercettare precocemente situazioni di rischio e offrire supporto a chi ha subito o assistito a episodi di violenza.
Supporto alla Rete: Incontri formativi dedicati a docenti e genitori per fornire loro gli strumenti necessari a riconoscere i segnali di disagio.
Con l’approvazione regionale (Determinazione Dirigenziale DPG0 22/239 del 21.11.2024, il CIF Consultorio Avezzano APS è ora pronto ad avviare la fase operativa. Nelle prossime settimane, l’Associazione prenderà contatti diretti con i dirigenti scolastici del territorio per individuare la scuola, definire gli accordi e il calendario degli interventi.
L’obiettivo è garantire una pianificazione tempestiva: le attività progettuali avranno infatti esecuzione a partire da settembre 2026, coprendo l’intero anno scolastico 2026/2027. Proprio per la valenza educativa e strutturale dell’intervento, il progetto dovrà essere ufficialmente inserito nel Piano dell’Offerta Formativa (POF) delle scuole che aderiranno, diventando parte integrante del percorso didattico e formativo degli istituti.
“Investire nella formazione delle nuove generazioni è l’unico modo per costruire una società equa”, spiegano i promotori. La scuola rappresenta il contesto privilegiato per gettare le basi di un futuro in cui la violenza di genere non sia più tollerata.




