La vitalità del comparto enologico regionale trova piena conferma tra i padiglioni di Verona, dove l’Abruzzo si è imposto come uno dei protagonisti più dinamici dell’edizione 2026 del Vinitaly. Presente alla manifestazione, l’onorevole abruzzese di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, ha tracciato un bilancio estremamente positivo della rassegna, sottolineando la capacità del territorio di attrarre l’attenzione dei grandi operatori internazionali.
Secondo l’esponente di FdI, la forza dell’edizione appena conclusa risiede in una partecipazione qualificata e in una gestione istituzionale capace di esaltare il lavoro dei singoli produttori:
“Anche l’edizione 2026 del Vinitaly conferma la vitalità e la forza del comparto vitivinicolo abruzzese. Quest’anno abbiamo visto un Abruzzo del vino particolarmente vivace: tantissime cantine, tantissimi produttori, tantissimi buyer che hanno affollato i nostri stand. Un risultato reso possibile anche grazie all’ottima regia organizzativa della Regione Abruzzo, che ha saputo valorizzare al meglio il lavoro delle nostre imprese”.

L’onorevole Testa ha evidenziato come l’evento veronese abbia virato verso una dimensione più tecnica e operativa, favorendo il business reale e gli scambi commerciali:
“È stato un Vinitaly più orientato agli addetti ai lavori rispetto al passato. Ho parlato con molti imprenditori e tutti hanno confermato che questa edizione ha favorito incontri concreti, accordi commerciali e nuove opportunità di mercato. Il nostro vino si conferma tra i più ambiti e richiesti a livello internazionale. Il Montepulciano d’Abruzzo, il Trebbiano, il Pecorino e tutte le principali denominazioni regionali continuano a rappresentare un patrimonio identitario e produttivo di grande valore”.
In un mercato globale sempre più competitivo, la ricetta abruzzese sembra risiedere nell’equilibrio tra modernità e radici. Testa ha ribadito come la regione sappia competere con autorevolezza grazie alla capacità delle aziende di innovare senza smarrire il legame con la tradizione. In conclusione, il parlamentare ha confermato l’impegno istituzionale a difesa del comparto:
“Il vino abruzzese è un ambasciatore della nostra terra. Continueremo a lavorare affinché le nostre imprese possano crescere, investire e consolidare la loro presenza nel mondo”.




