Un traguardo storico per l’enologia italiana e abruzzese è stato siglato oggi tra i padiglioni del Vinitaly. La Bio Cantina Sociale Orsogna è stata ufficialmente insignita della prestigiosa certificazione Plastic Free, diventando la prima realtà vitivinicola in Italia a ottenere questo riconoscimento. Il conferimento premia una riduzione progressiva e sistematica dei materiali plastici lungo l’intera filiera produttiva, confermando la leadership dell’azienda nella viticoltura biologica e biodinamica.
Il riconoscimento e i protagonisti
La certificazione è stata consegnata ufficialmente al presidente della cantina, Giuseppe Micozzi, e al direttore ed enologo Camillo Zulli. A rappresentare gli enti certificatori sono intervenuti Enrico De Micheli (AD di Rina Agrifood srl), Giovanni Rosato (Mandatory Certification Manager di Rina Agrifood) e Giovanni Candeloro (Scheme Manager di Eco Sphere Academy). Quest’ultimo ha sviluppato nel 2019 il sistema di gestione aziendale su cui si basa il riconoscimento, assegnato finora a sole 50 imprese nel mondo.
Un percorso iniziato nel 2012
Per la realtà di Orsogna — che conta 300 soci su 1.500 ettari di vigneto — non si tratta di un traguardo estemporaneo, ma del culmine di una strategia decennale. Come spiegato dal direttore Camillo Zulli:
“Questo riconoscimento ci riempie di soddisfazione perché è l’esito di un percorso iniziato nel 2012, quando abbiamo deciso, nelle bottiglie dell’etichetta Lunaria, di rimuovere le capsule sia per il vino che per lo spumante, nell’ambito di un progetto del Wwf a tutela delle tartarughe marine. Abbiamo poi progressivamente ridotto la plastica negli imballaggi e nella fase di spedizione. Nelle nostre bottiglie di Zero Puro le etichette sono progettate per favorirne la separazione in ottica di riciclo, e utilizziamo carta certificata FSC per garantire una gestione responsabile delle foreste”.
L’impatto ambientale: i numeri della sostenibilità
La certificazione Plastic Free non ha solo un valore simbolico, ma produce effetti concreti sulla salute del pianeta. È stato calcolato che questo standard ha permesso di ridurre le emissioni di $CO_2$ in atmosfera di oltre 48 tonnellate complessive in un anno. Nello specifico, la sola Bio Cantina Orsogna ha contribuito con la riduzione di una tonnellata di emissioni equivalenti, un risultato ottenuto anche grazie all’internalizzazione della produzione di ammendanti, eliminando così gli imballaggi plastici necessari al trasporto.
Giovanni Rosato ha definito la cantina “una esemplare realtà abruzzese” per la capacità di adottare soluzioni concrete e materiali alternativi, mentre l’AD Enrico De Micheli ha evidenziato il carattere progressivo della certificazione, che spinge l’azienda verso un costante affinamento delle pratiche green.
Innovazione e cultura al Vinitaly
Oltre al primato Plastic Free, Bio Cantina Orsogna ha animato la fiera con tre convegni tecnici di alto profilo, affrontando temi d’avanguardia come l’utilizzo sostenibile del rame, i meccanismi di generazione dei Carbon Credit in agricoltura e l’applicazione della Blockchain per la tracciabilità totale, dalla raccolta delle uve fino alla vinificazione. Un impegno a 360 gradi che tutela la biodiversità della Maiella Orientale e proietta l’Abruzzo ai vertici della sostenibilità internazionale.







