L’Abruzzo del vino lancia una sfida inedita ai trend della mixology globale. Nella prestigiosa vetrina del Vinitaly, ha fatto il suo debutto ufficiale “Kalej”, il primo wine cocktail interamente prodotto nella regione. Firmata dalla storica cantina Terzini di Tocco da Casauria, la nuova linea nasce per intercettare i palati più curiosi attraverso quattro varianti aromatiche: limone, pesca, passion fruit e un vivace mix di frutti rossi. Serviti rigorosamente ghiacciati, i nuovi drink hanno già conquistato i visitatori per la loro freschezza e l’anima profondamente estiva.
Un ponte tra tradizione e nuove generazioni
L’operazione guidata dalla famiglia Terzini punta a scardinare i canoni classici dell’enologia per dialogare con i giovani. Il segreto di Kalej risiede nella sua accessibilità: una gradazione alcolica contenuta, inferiore a quella di una birra, che permette una bevuta leggera e informale.
“È un prodotto che si rivolge direttamente alle nuove generazioni“, ha spiegato il titolare Roberto Terzini. “Vogliamo creare un punto di contatto tra il mondo tradizionale dell’enologia e i trend della mixology moderna. In America funziona già, è apprezzato anche dai giovanissimi, vediamo cosa ne pensano gli italiani e soprattutto gli abruzzesi“.
Equilibrio tecnico e visione cosmopolita
Lo sviluppo della linea è stato affidato all’enologo Matteo Bernabei, che ha lavorato per trovare il punto di incontro ideale tra la base vinicola di qualità e i profili aromatici contemporanei. Per Bernabei, l’innovazione non può prescindere dal rispetto delle proprie radici, ma deve essere capace di evolversi per non restare isolata.
“Bisogna mantenere salde le origini per non perderle, ma è altrettanto necessario saper parlare ai giovani“, ha dichiarato l’enologo, sottolineando come la sfida principale sia stata proprio il bilanciamento tra l’eredità della cantina e le richieste di un mercato sempre più cosmopolita.
Il test del gusto
Il responso della prima giornata di fiera è stato estremamente positivo. La curiosità attorno a Kalej ha attirato numerosi visitatori allo stand, confermando l’interesse per prodotti a bassa gradazione che consentono una convivialità prolungata. Con questo progetto, la cantina Terzini dimostra come il territorio abruzzese possa essere valorizzato anche attraverso formati innovativi, capaci di trasformare il vino in un ingrediente fondamentale per i nuovi rituali del tempo libero.





