Avezzano. Sabato Santo, la grande Veglia Pasquale: la Chiesa attende e celebra il mistero della Risurrezione. Messa in Cattedrale.
Nel cuore silenzioso del Sabato Santo, quando il mondo sembra sospeso tra il dolore della Croce e la luce ancora velata della Risurrezione, la comunità si prepara a vivere uno dei momenti più intensi e profondi dell’intero anno liturgico: la Veglia Pasquale.
Questa sera, alle 22, la Cattedrale si farà grembo di attesa e di speranza. Le sue navate, inizialmente immerse nell’oscurità, diventeranno il simbolo di quell’umanità che cammina nella notte, in cerca di una luce che sappia vincere ogni tenebra. È proprio nel buio, infatti, che nascerà il primo segno: il fuoco nuovo. Da quella fiamma fragile e viva verrà acceso il cero pasquale, segno del Cristo risorto, luce che non si spegne, presenza che attraversa il tempo e rinnova ogni cosa.
La Veglia non è solo una celebrazione, ma un cammino. È un racconto che si snoda attraverso le Scritture, ripercorrendo la storia della salvezza: dalla creazione del mondo fino alla vittoria della vita sulla morte. Ogni parola, ogni canto, ogni silenzio accompagna i fedeli dentro un mistero che non si limita ad essere ricordato, ma che si compie ancora, qui e ora.
E poi, all’improvviso, la luce. Le candele si accendono una dopo l’altra, come cuori che si risvegliano. Il canto dell’“Alleluia” rompe il silenzio trattenuto dei giorni precedenti, e la gioia esplode, semplice e potente. È il momento in cui la notte si arrende, in cui la speranza prende voce, in cui ciascuno può riconoscere che nessuna oscurità è definitiva.
Presieduta dal Vescovo, Monsignor Giovanni Massaro, questa Veglia sarà non solo un rito, ma un’esperienza viva di comunità: una città che si ritrova, che attende insieme, che insieme riscopre la forza di una promessa mantenuta. Nei volti, negli sguardi, nei gesti si leggerà qualcosa di antico e sempre nuovo: il desiderio di rinascere, di credere ancora, di lasciarsi raggiungere dalla luce.
E così, dal silenzio del Sabato Santo, si aprirà finalmente il giorno di Pasqua. Le celebrazioni culmineranno domani alle 12 con il Solenne Pontificale in Cattedrale, ancora presieduto dal Vescovo Giovanni, per condividere con tutta la città la gioia della Risurrezione.
Ma tutto comincia questa notte. Nella notte più carica di attesa, nella notte in cui ogni cosa può cambiare. Perché è proprio lì, nel punto più buio, che la luce sceglie di nascere.



