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Uno spartito dell’Ottocento mai suonato fino ad ora: grazie all’IMA torna in vita la musica di Orazio Mattei

Redazione Abruzzo di Redazione Abruzzo
3 Aprile 2026
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Avezzano. Uno spartito dell’Ottocento mai suonato fino ad ora: grazie all’IMA del maestro Fina torna in vita la musica del garibaldino Orazio Mattei.

Conferenza stampa nella Sala consiliare del Palazzo comunale, alla presenza dell’Amministrazione, della Fondazione Carispaq, della Pro Loco e di personaggi della cultura e della musica del territorio. Dopo Pasqua, il concerto in Cattedrale dedicato al professor Tarquinio. Il M° Fina si esibirà anche per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura.

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«Un visionario e un intellettuale organico: Mattei comprese fin da subito che la cultura doveva essere uno strumento di trasformazione e rinnovamento della società civile, soprattutto attraverso l’azione riformatrice e rivoluzionaria delle classi subalterne».

Garibaldino, anti-borbonico, sostenitore dell’Unità d’Italia e sindaco di Avezzano nel delicato periodo di transizione dal Regno delle Due Sicilie al Regno d’Italia, Orazio Mattei è stato al centro dell’incontro di ieri in Sala Consiliare, illustrato dal professor Sergio Petrella, docente al Liceo Classico “Visconti” di Roma. Figura poliedrica e di grande rilievo, Mattei lasciò un segno significativo nella vita politica e culturale del suo tempo.

Figlio di una delle più ricche e potenti famiglie della città di Avezzano ancorché in decadenza, Mattei riuscì a costruire un solido bagaglio culturale personale, che lo trasformò in un personaggio di peso nella società dell’epoca e in un carismatico patriota. Legato ad una dimensione spirituale immanente, tipica del Mazzini, scrive l’opera musicale sacra “Le ultime sette parole di Cristo spirante”, mai eseguita fino ad ora e ispirata da una poesia di Pietro Paolo Panzarese. L’11 aprile, alle ore 21, nella Cattedrale dei Marsi toccherà all’IMA (Istituzione musicale abruzzese), diretta dal Maestro Francesco Fina, ridare vita, corpo ed anima a questa meravigliosa composizione. «La nostra amministrazione comunale, – ha affermato il vicesindaco Domenico Di Berardino in conferenza stampa – grazie alle bellissime e virtuose intuizioni delle realtà culturali del nostro territorio come l’IMA, riesce sempre più spesso e sempre con maggior potenza a dare luce a personaggi che, in un modo o nell’altro, hanno saputo segnare il cammino della nostra identità, come città e come comunità. Oggi rivolgiamo il pensiero a due nomi illustri: a quello del politico, musicista e rivoluzionario Mattei, che nel 1877 venne anche nominato Ispettore degli Scavi e dei Monumenti Antichi, e a quello del nostro concittadino, il professor Tarquinio, musicologo di fama eccezionale, scomparso, nel lutto generale, all’età di 62 anni. La musica non ha confini di sorta, né geografici, né temporali. Dall’Ottocento, arriviamo fino ad oggi, con una prima esecuzione assoluta della partitura originale intitolata “Le ultime sette parole di Cristo spirante”, una composizione unica il cui manoscritto si è conservato fino ai giorni nostri».

«Mattei, nato ad Avezzano nel 1829 – ha aggiunto il professor Petrella, curatore anche di un opuscolo dedicato alla sua figura e distribuito durante l’incontro – fu un intellettuale eclettico, attivo in un periodo storico particolarmente intenso, segnato dai moti risorgimentali e dalle guerre d’indipendenza, in un’Italia ancora profondamente divisa. Durante il suo mandato da sindaco fondò la Società Operaia di Mutuo Soccorso, in un’epoca precedente alla nascita dei sindacati: un esempio precoce e significativo di welfare locale».

Applausi ed entusiasmo in sala consiliare: alla conferenza stampa hanno partecipato anche il vicepresidente della Fondazione Carispaq Pierluigi Panunzi, che ha sostenuto il progetto musicale, il vicepresidente della Pro Loco di Avezzano Ilio Leonio, che ha rammentato l’impegno del professor Tarquinio nella realizzazione delle Tavole rotonde di Etnomusicologia, il consigliere comunale Domenico De Angelis e la moglie e la figlia di Gianluca Tarquinio, Nunzia e Sveva, visibilmente emozionate. 

«Non è stato facile portare a termine questa partitura. – ha concluso il Maestro Fina – Noi eseguiremo l’opera di Mattei in Cattedrale con un’orchestra di 50 elementi, tutti talenti delle nostre terre. Abbiamo impiegato un anno intero per arrivare alla fine di questo lavoro culturale e ringrazio il Maestro Paolo Fradiani per il supporto. Si esibiranno assieme ai musicisti la soprano Beatrice Fallocco, il baritono Gianmarco Di Cosimo e tre importanti realtà corali del territorio, quali la Corale Miravox, diretta da Andrea Caruso, la Schola Cantorum “Vincenzo De Giorgio” di Scurcola Marsicana con il direttore Monica Tortora e il Coro Decima Sinfonia con la direzione di Anna Tranquilla Neri». 

 

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