Celano. Fiamme altissime e fumo nero, due ragazzi intossicati nell’incendio di Celano: indagini in corso.
Un pomeriggio tranquillo si è trasformato in pochi minuti in una scena carica di tensione, fumo e sirene. Sono le 15 quando una densa colonna di fumo nero si alza improvvisamente da un’azienda agricola alla periferia di Celano, visibile a chilometri di distanza.
Due giovani: un ragazzo di 18 anni e uno di 21, soccorsi dagli operatori del 118 per intossicazione da fumi. Le loro condizioni hanno richiesto un intervento tempestivo, mentre intorno a loro si consumava un incendio di vaste proporzioni, alimentato, secondo le prime ricostruzioni, da cassette di plastica accatastate e dal vento.
Le fiamme si sono propagate rapidamente, generando una nube scura e acre che ha reso l’aria difficile da respirare. Proprio in quei momenti concitati i due giovani sono rimasti esposti ai fumi tossici, riportando sintomi da intossicazione che hanno reso necessario il trasporto in ospedale per accertamenti e cure.
La rapidità dell’intervento dei soccorsi ha evitato conseguenze peggiori, ma la paura resta. Il rogo, alimentato da materiali plastici, ha prodotto una combustione particolarmente intensa e potenzialmente pericolosa per la salute.
Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco, impegnate per ore nel contenimento e nello spegnimento delle fiamme. La quantità di materiale coinvolto ha reso le operazioni complesse, mentre la nube continuava a espandersi sopra l’area circostante.
La scena, descritta da testimoni come “impressionante”, ha riportato alla memoria altri episodi simili, alimentando timori legati non solo all’incendio in sé, ma anche alle possibili conseguenze ambientali.
Il colore scuro e la densità del fumo sollevano interrogativi importanti. La combustione di plastica può infatti rilasciare sostanze nocive, con il rischio di una ricaduta sui terreni agricoli limitrofi. Una possibilità che ora preoccupa residenti e operatori del settore e che verrà attentamente valutata.
Saranno, infatti, probabilmente, necessari accertamenti per valutare eventuali contaminazioni e l’impatto reale dell’incendio sull’ambiente circostante.
A rendere ancora più complesso il quadro è il fatto che il sistema di videosorveglianza dell’azienda non era funzionante. Un dettaglio che potrebbe rallentare, o complicare, le indagini sulle cause del rogo.
Non si esclude alcuna ipotesi: dall’incidente a eventuali responsabilità umane. Ma senza immagini, ricostruire con precisione l’origine delle fiamme sarà più difficile.
Si attende che le indagini facciano piena luce su quanto accaduto.




