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Il Dantedì del Liceo Classico illumina Avezzano: Dante e Francesco sotto “Il Medesimo Sole”

Tamara Marinetti di Tamara Marinetti
26 Marzo 2026
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Avezzano. Un Teatro dei Marsi gremito di studenti, genitori e pubblico marsicano ha accolto con grande emozione “Il Medesimo Sole. Dante e Francesco”, l’evento istituzionale del Comune di Avezzano, realizzato dal Liceo Classico, andato in scena ieri con un doppio appuntamento in occasione del Dantedì, la Giornata nazionale in memoria del Sommo Poeta, istituita nel 2020 dall’allora ministro della Cultura, nella data che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Commedia.

Ad aprire la matinée sono stati Pierluigi Panunzi, vicepresidente della Fondazione Carispaq, e il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, mentre la replica serale ha visto intervenire il vescovo della Diocesi dei Marsi, sua eccellenza Giovanni Massaro, e Armando Floris, portavoce del primo cittadino.

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Un incontro impossibile, e proprio per questo straordinario: così si potrebbe riassumere lo spettacolo multimediale, un’idea innovativa sostenuta dalla dirigente scolastica Annamaria Fracassi e nata dal regista Corrado Oddi, che ne ha curato la direzione, con la collaborazione della professoressa Federica Gambelunghe, referente del progetto.

Oddi ha voluto puntare con decisione su un impianto digitale e contemporaneo, per dimostrare come il Liceo Classico non sia affatto una scuola ferma al passato, ma un luogo capace di unire l’antico al moderno, la tradizione alla tecnologia, parlando ai giovani con linguaggi nuovi e inclusivi.

Di rilievo è stato anche l’intervento della dirigente scolastica Annamaria Fracassi, che ha rivolto ai ragazzi un plauso e un auspicio sincero, condiviso con il direttore dell’USR Regione Abruzzo, Massimiliano Nardocci: “Sappiate farvi portatori di messaggi autentici e profondi e continuate a splendere sotto il medesimo sole, per dare senso anche alle notti e ai deserti”.

Al centro della scena e dell’immaginario dello spettacolo, l’avatar digitale “Dancesco”, una figura simbolica che unisce i tratti del Sommo Poeta e del Poverello d’Assisi. Con uno slang moderno, giovanile e ironico, Dancesco ha guidato il pubblico in un viaggio che attraversa secoli, culture e sensibilità, rendendo accessibile e coinvolgente un patrimonio letterario e spirituale spesso percepito come distante.

La componente visiva e digitale, curata da Luciano Di Lauro, ha trasformato il palcoscenico in un ambiente immersivo: proiezioni, luci e scenografie dinamiche hanno fuso tecnologia e poesia, creando un’esperienza capace di parlare tanto ai più giovani quanto agli adulti.

Questi gli attori che si sono alternati sul palco del Teatro dei Marsi: Federico Cerasoli, Ruben De Foglio, Ilaria Di Stefano, Nicola Ricci, Angelica Ippoliti, Angelica Motta, Sofia Cappelletti, Lavinia Silvi, Claudia Di Pasquale, Gloria Di Felice, Flavia Persia, Sofia Paolini, Sofia Imperiale, Cecilia Capodacqua, Camilla Lippa. Alla regia, invece, le studentesse Nicole Crocenzi e Andrea Laura Mitache.

A introdurre l’incontro tra Dante e Francesco è stato un giullare, figura medievale che ha fatto da ponte tra tradizione e innovazione. Il testo dantesco è stato riadattato in una parafrasi moderna, rispettosa del verso originale ma capace di renderlo immediato e comprensibile. Accanto ai passi della Commedia, sono risuonati i testi di San Francesco, tra cui il celebre Cantico delle Creature, e brani legati alla spiritualità francescana, come la Canzone di San Damiano, interpretata direttamente dagli studenti.

Momento particolarmente significativo è stato il dialogo filosofico tra fra Maurizio Di Paolo, procuratore generale OFMConv, e fra Emiliano Antenucci, rettore del Santuario della Madonna del Silenzio, che hanno offerto una riflessione profonda sul valore del silenzio e dell’umiltà. Il loro suggerimento, rivolto soprattutto ai giovani, è stato chiaro: fermarsi, ascoltare, ritrovare se stessi. In un mondo dominato da rumori, parole vuote e fake news, il silenzio diventa lo spazio in cui il cuore può finalmente rivelarsi.

Un messaggio che ha trovato eco nelle parole della professoressa Gambelunghe, la quale ha affermato “che questo Dantedì sia una spinta a non fermarci mai, a continuare a leggere, a interrogarci e a lasciarci cambiare dalle belle scoperte. In fondo, come ci dicono Dante e Francesco, la vita è un viaggio bellissimo che ha senso solo se lo facciamo insieme agli altri”.

Un ringraziamento, infine, va alla costumista Rosa Noto, alle hostess e agli steward in Teatro, agli studenti in sala, ai docenti che li hanno accompagnati, ai dirigenti scolastici che hanno riconosciuto l’importanza della giornata, a Laura Micalizio, presidente del Comitato Dantedì del Centro studi medievali internazionali di Tagliacozzo e ambasciatrice per l’Abruzzo della Fondazione Federico II Jesi, e a Flavia De Santis, presidente dell’associazione culturale “Antiqua” e direttrice dell’Aia dei Musei, per il loro sostegno e la loro presenza.

 

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