Capistrello. C’è un sorriso autentico, un pizzico di ironia e tanta vita vissuta nello scatto condiviso da Tiziana Martini, sceneggiatrice marsicana originaria di Capistrello, che in questi giorni celebra l’uscita al cinema di Cena di classe.
Una foto che va oltre la semplice promozione: è il ritratto di un percorso collettivo, fatto di scrittura, confronto e ,come lei stessa sottolinea con una battuta, anche di qualche “calcio”. Sottolineando di avere lavorato al film mentre era in dolce attesa.
“Il team di sceneggiatori al completo. Anche chi ha dato il suo contributo… prendendomi a calci”, scrive Martini a corredo dell’immagine in cui tiene in braccio il figlioletto.
Un dettaglio tutt’altro che marginale, che racconta molto della sua esperienza personale e professionale: quella di una donna che riesce a tenere insieme maternità e carriera in un settore esigente come quello cinematografico. L’immagine diventa così simbolo di un equilibrio possibile, ma anche di una realtà fatta di impegno quotidiano e sacrifici spesso invisibili.
Parole che restituiscono con leggerezza il clima reale che spesso si respira dietro le quinte di un progetto cinematografico: un ambiente creativo dove le idee si scontrano, si affinano e crescono proprio grazie al confronto, anche acceso.
Il film Cena di classe, ora nelle sale, nasce proprio da questo lavoro corale. La sceneggiatura, frutto di più voci, porta sullo schermo una storia che promette di intrecciare dinamiche generazionali, relazioni e tensioni tipiche di un gruppo, probabilmente con uno sguardo ironico ma anche profondo. E dietro ogni battuta, ogni scena, si intravede quel processo creativo condiviso che Martini ha voluto raccontare con semplicità.
Originaria di Capistrello, Martini rappresenta anche un esempio di talento che parte da realtà locali per arrivare a contribuire a produzioni cinematografiche di rilievo. Il suo percorso si inserisce in una tradizione sempre più viva di professionisti che, pur mantenendo un legame con il territorio d’origine, si muovono con successo nel panorama nazionale.
La commedia è diretta da Francesco Mandelli e distribuita da Medusa Film.
Il film si presenta come uno dei racconti più emblematici di una generazione alle prese con il peso del tempo e delle aspettative mancate. Si colloca nella tradizione delle narrazioni corali, capaci di mescolare ironia e sentimento, offrendo una storia che guarda al passato come a una lente per leggere il presente, raccontando attraverso scene vivide esperienze sia personali che collettive con cui molti spettatori possono riconoscersi.



