Castellafiume. Senza medico di base, l’allarme a Castellafiume: il Comune scrive alla Asl.
Il Comune di Castellafiume si sta muovendo con decisione per affrontare una delle criticità più urgenti per la comunità: la carenza del medico di base. Con una comunicazione ufficiale inviata alla ASL 1 Abruzzo e alle autorità competenti, l’amministrazione comunale ha acceso i riflettori su una situazione che rischia di compromettere seriamente il diritto alla salute dei cittadini.
Il problema nasce dalla prospettiva concreta che il territorio comunale resti privo di un medico di medicina generale. Una condizione che, in un piccolo centro montano come Castellafiume, assume contorni particolarmente critici. La popolazione, composta in larga parte da anziani e persone fragili, si troverebbe costretta a spostarsi verso altri comuni, spesso con collegamenti difficili e senza un adeguato servizio di trasporto pubblico.
L’assenza di un presidio sanitario di base non è solo un disagio logistico, ma rappresenta una vera e propria frattura nel rapporto di fiducia tra medico e paziente, elemento fondamentale per garantire un’assistenza efficace e continuativa.
Di fronte a questo scenario, l’amministrazione guidata dalla sindaca Giuseppina Perozzi ha deciso di intervenire formalmente, chiedendo misure immediate e straordinarie.
Tra le richieste avanzate alla ASL ci sono: la dichiarazione di “zona carente” per il Comune, così da accelerare le procedure per l’assegnazione di un nuovo medico; l’attribuzione di un incarico provvisorio con obbligo di apertura dell’ambulatorio in loco; in alternativa, l’attivazione di un Ambulatorio Medico Temporaneo o di un servizio di medicina di rete che garantisca la presenza di un medico almeno tre volte a settimana.
Alla base della richiesta c’è un principio chiaro: il diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione italiana, non può essere limitato dalla posizione geografica o dalla dimensione del comune. Castellafiume, inserito nell’area interna “Alto Liri – Piana del Cavaliere”, porta già con sé fragilità strutturali che rendono ancora più urgente garantire servizi essenziali adeguati.
Il Comune ha chiesto un intervento tempestivo, confidando nella collaborazione delle istituzioni sanitarie e prefettizie. Ora l’attenzione si sposta sulle decisioni della ASL e degli enti coinvolti, chiamati a dare risposte concrete in tempi brevi.




