Magliano dei Marsi. La musica italiana perde uno dei suoi grandi interpreti. Gino Paoli, icona della canzone d’autore, lascia un vuoto incolmabile non solo tra i fan ma anche tra chi ha avuto il privilegio di suonare al suo fianco.
Tra questi c’è Stefano Fonzi, musicista di Magliano dei Marsi, che ha condiviso con Paoli anni di concerti e palchi.
“Mr Paoli, come lo chiamava Nina Zilli, per molti era un burbero scontroso. In realtà Gino era tutt’altro. È stato un onore divertirsi insieme ed emozionarsi ogni sera con le sue canzoni”, racconta Fonzi, ricordando l’artista non solo come un collega ma come un amico e un maestro di musica e di vita.
Il gesto del pollice “alla Fonzarelli”, che Stefano ricorda con affetto, diventava un simbolo di stima e complicità sul palco. “Il suo pollice ‘alla Fonzarelli’ in realtà è sempre stato un grande gesto di stima e affetto, e questo resterà per sempre il più bel ricordo del nostro percorso insieme. Buon viaggio, Gino”, aggiunge Fonzi, con la voce che tradisce la commozione.
La carriera di Gino Paoli è stata costellata di successi e collaborazioni memorabili, ma il suo impatto personale su chi ha avuto l’onore di accompagnarlo dal vivo rimarrà indelebile. Stefano Fonzi, con la sua testimonianza, ci permette di vedere l’uomo dietro il mito: un artista appassionato, capace di emozionare ogni sera il pubblico e chiunque avesse il privilegio di suonare con lui.




