Avezzano. I giovani Anastasia Anniballi (27 anni) e Pietro Fortini (33 anni) annunciano ufficialmente la propria candidatura al fianco di Alessio Cesareo nella lista Città Sicura, con l’obiettivo di mettere competenza, passione e impegno civico al servizio della comunità.
Una squadra giovane ma già profondamente radicata nel territorio, determinata a portare energia, visione e concretezza nell’azione amministrativa, con particolare attenzione alle esigenze delle nuove generazioni.
Anastasia Anniballi è prossima al conseguimento del titolo di Manager dello Sport presso il Foro Italico di Roma e vanta un percorso accademico di rilievo, con due lauree: una in Operatore Giuridico e una in Scienze Motorie. Attualmente ricopre il ruolo di delegata regionale presidente FITA Abruzzo (Federazione Italiana Taekwondo) ed è stata premiata come prima coach in Italia per l’istruzione sportiva rivolta ai bambini. Parallelamente alla sua attività istituzionale, insegna psicomotricità in un asilo e gestisce un’associazione sportiva di famiglia, promuovendo sin dalla prima infanzia un’educazione fondata sul benessere e sui valori dello sport.
Pietro Fortini, agrotecnico, opera nel settore delle energie rinnovabili, maturando una solida esperienza nell’ambito della sostenibilità e dell’innovazione energetica. La sua candidatura nasce dalla volontà di contribuire concretamente allo sviluppo del territorio, con uno sguardo attento sia all’ambiente sia al tessuto sociale.
«Abbiamo deciso di assumere questo impegno civico al fianco di una persona come Alessio Cesareo e della sua lista Città Sicura – dichiarano Anniballi e Fortini –. Parliamo di una figura autorevole, un servitore dello Stato che ha dedicato la sua vita ai cittadini e che può dare molto alla nostra città, nel rispetto delle regole e per garantire maggiori opportunità per tutti».
Il fulcro dell’impegno di entrambi sarà lo sviluppo e la promozione dello sport come strumento educativo, sociale e di crescita personale.
«Metterò a disposizione la mia esperienza per valorizzare lo sport come mezzo di formazione e inclusione», afferma Anniballi.
Fortini richiama invece il valore delle esperienze del passato:
«Ricordo i pomeriggi trascorsi a giocare per strada o negli impianti sportivi, come quelli di San Francesco e Don Orione, dove figure locali rappresentavano un punto di riferimento per tanti giovani e famiglie. Oggi tutto questo è sempre più difficile: i ragazzi affrontano sfide silenziose come l’isolamento digitale e le insidie della strada. Da padre, lo vedo ogni giorno».
«Il mio obiettivo – prosegue – è ricreare luoghi di aggregazione e favorire la socializzazione, riportando i giovani a una dimensione più sana e condivisa. Credo fortemente nel valore di oratori e centri sportivi, spazi fondamentali per insegnare rispetto, solidarietà e senso del bene comune, pensati per garantire a tutti pari opportunità di crescita, benessere e socialità».
Un’attenzione particolare sarà rivolta alle famiglie che affrontano difficoltà economiche, affinché nessun giovane sia escluso dalla possibilità di praticare sport e partecipare alla vita della comunità. Lo sport deve essere un diritto e uno strumento di inclusione, non un privilegio riservato a pochi.
Tra le priorità condivise emerge con forza la necessità di investire nelle infrastrutture sportive cittadine, puntando non solo sulla riqualificazione degli impianti esistenti, ma anche sulla realizzazione di nuove strutture moderne e sostenibili dal punto di vista energetico e ambientale.
«Nel corso della mia attività – conclude Anniballi – ho potuto constatare quanto sia importante dotare la città di un palazzetto polifunzionale capace di offrire alle numerose federazioni un punto di riferimento adeguato. Allo stesso tempo, è fondamentale riqualificare gli impianti esistenti e favorire la nascita di nuove associazioni sportive».
«Vogliamo strutture efficienti, accessibili e sostenibili – aggiunge Fortini –, che integrino soluzioni innovative nel campo delle energie rinnovabili e rappresentino un investimento concreto per il futuro della nostra comunità».
Una visione condivisa che unisce sport, inclusione sociale e sostenibilità, con l’obiettivo di costruire una città più moderna, vivibile e attenta ai bisogni di tutti.




