Avezzano. Il prosciugamento del Lago Fucino, tra realtà, leggenda e storia, da sempre emoziona tutte le generazioni marsicane: martedì è continuata la presentazione della ricerca storico/giuridica del professore Sandro Valletta.
Il prof. Valletta, durante l’incontro riguardante la sua opera di ricostruzione documentale sul prosciugamento del Lago Fucino: “Le scuole rilancino le ‘visite’ guidate per riscoprire i cunicoli di Claudio e la nostra straordinaria storia”. Un alunno gli domanda: “E se tornasse il lago?”
La storia del Fucino, ritorna e continua sempre con le scuole di Avezzano, continuando gli incontri sul prosciugamento del famoso lago, ad opera del Principe Alessandro Torlonia (1853-1878), attraverso la pregevole pubblicazione, del professore Sandro Valletta. L’opera, con la prima edizione voluta dal Consorzio di Bonifica Ovest (Bacino Liri-Garigliano), guidato da Abramo Bonaldi, i cui atti storici sono stati selezionati e ripresi in questo libro dal titolo:”Ricostruzione Documentazione Storica Patrimonio Archivistico Consortile”. Per questa opera di divulgazione ci si è avvalsi del partenariato con la rivista di cultura “Tempo Presente”, (fondata dallo scrittore Ignazio Silone), con la presenza del suo responsabile, Dott. Sergio Venditti, che ha riproposto il libro-capolavoro di “Fontamara”.
Esso uscì in Svizzera, nel 1933, in lingua tedesca, con il quale l’autore pescinese esalto’ il riscatto dei suoi “cafoni”, diventando l’epopea della lotta contro tutti i soprusi del regime fascista e degli agrari, con figure simbolo come Berardo Viola, nel film di Carlo Lizzani, con il volto di un giovane Michele Placido. Ancora una volta, gli studenti dell’I.C. “Vivenza-Giovanni XXIII” (diretto dalla dirigente scolastica, Dott.ssa Franca Felli) guidati dalla Prof.ssa Catia Di Battista, hanno risposto con grande entusiasmo a tutti gli stimoli ricevuti dai relatori, anche dopo la visione di numerose “slides” tecniche, illustrate da Alessandro Raschiatore (a nome del Consorzio di Bonifica Ovest), sul prosciugamento del grande invaso: un’opera idraulica considerata tra le grandi meraviglie dell’ingegno tecnico dell’intero ‘800. Essa però aveva riaperto le opere già realizzate secoli prima, con il primo parziale svuotamento ordinato dall’imperatore romano Claudio, (con i suoi famosi “Cunicoli”), nipote di Giulio Cesare, ripresi e poi estesi dagli ingegneri incaricati dal Principe Alessandro Torlonia, che in oltre 25 anni riuscirono nell’impresa di far defluire tutte le acque verso il fiume Liri. Una suggestione del terzo lago italiano sempre viva, che è stata riaccesa con la visione di una sua ricostruzione virtuale, attraverso l’uso della Intelligenza artificiale, quasi come presagio che la natura comunque tende a riprendersi tutto quello che l’uomo vuole dominare e trasformare.
In ogni caso, anche questa nuova lezione di storia marsa, si arricchisce sempre di nuovi spunti e riflessioni su di un antico lago, che resta, comunque, pieno di miti e di antiche leggende, illustrate dal Prof. Valletta: di fronte alla stessa modernità, che ha trasformato un popolo di pescatori in valenti contadini ed oggi imprenditori, che però devono riscoprire la loro storia gloriosa. Tutti i grandi del passato vi hanno lasciato le proprie orme, dagli imperatori, fino ai più famosi storici come Svetonio o poeti come Virgilio, che nell’Eneide, parlò proprio del “Dio Fucino”. Quest’ultimo veniva celebrato dall’antico popolo guerriero dei Marsi, con il culto dei serpenti e le cure delle erbe medicamentali, fino ai giorni nostri nella prospettiva del turismo culturale, con la mostra della statua della “Dea Angizia”.
Il “tour” continuerà con gli incontri presso gli Istituti Superiori di Avezzano.




