Avezzano. Ezio Stati vota Sì al referendum e il suo video diventa virale. Oltre 33mila visualizzazioni per il video messaggio dello storico politico abruzzese ed ex consigliere regionale, che ha deciso di spiegare le ragioni del suo voto favorevole al referendum costituzionale sulla giustizia, previsto per i prossimi 22 e 23 marzo. Stati ha scelto di condividere sul suo profilo Facebook la propria esperienza personale per sottolineare quelle che definisce le criticità dell’attuale sistema giudiziario italiano.
Il racconto di Ezio Stati
Nel filmato Stati ripercorre le tappe di un lungo calvario legale. “Dopo dodici anni di processo in primo grado e avendo rinunciato alla prescrizione, ho avuto la fantasia e la voglia di andare in Corte d’Appello all’Aquila per farmi riconoscere l’ingiusta detenzione”, ha raccontato l’ex consigliere. Il politico legge poi testualmente uno stralcio della decisione dei magistrati riguardante il suo caso: “Il richiedente è stato ingiustamente detenuto in regime di custodia carceraria per giorni 15 in carcere e 15 ai domiciliari”.
L’intervento dell’ex egretario amministrativo della Democrazia Cristiana nella provincia dell’Aquila negli anni ’80 e consigliere regionale per diverse legislature, si conclude con una riflessione amara sull’entità del risarcimento ottenuto, pari a poco più di 5.300 euro. “Tanto vale la dignità di una famiglia, gli sforzi di una vita”, ha commentato Stati, “prima di toccare un uomo e la sua libertà pensateci mille volte e se ancora non siete convinti altre mille”.
La vicenda giudiziaria e l’assoluzione
La vicenda a cui Ezio Stati fa riferimento risale all’agosto del 2010, quando fu arrestato nell’ambito di un’inchiesta su presunte tangenti legate alla ricostruzione post-terremoto dell’Aquila. Le accuse riguardavano presunte pressioni per favorire società specifiche negli appalti della ricostruzione. L’indagine coinvolse anche la figlia Daniela Stati, all’epoca assessore regionale alla Protezione Civile, che rassegnò le dimissioni subito dopo l’avvio del procedimento.
Il percorso processuale è stato particolarmente lungo, durando oltre dodici anni. Nel dicembre 2022, il Tribunale di Avezzano ha emesso una sentenza di assoluzione piena per Ezio e Daniela Stati perché “il fatto non sussiste”. Per celebrare l’esito definitivo della vicenda, l’ex consigliere aveva anche noleggiato una “vela” pubblicitaria con il proprio volto e il conteggio esatto del tempo trascorso per ottenere giustizia: 12 anni, 4 mesi, 13 giorni e 9 ore.








