Cerchio. Il recente sopralluogo tecnico lungo la Strada Provinciale Varanense ha innescato una dura reazione politica da parte di Gianfranco Tedeschi, sindaco di Cerchio e consigliere provinciale. L’ispezione dell’arteria, che attende interventi di manutenzione essenziali da oltre vent’anni, ha visto la partecipazione dei vertici tecnici e politici della Provincia, tra cui il dirigente Nicolino D’Amico e il delegato alla viabilità Gianluca Alfonsi, insieme ai rappresentanti dei comuni di Cerchio e Aielli.
L’assenza di Tedeschi dal tavolo operativo ha scatenato una ferma contestazione formale indirizzata al presidente Caruso. Il consigliere ha espresso apertamente il proprio dissenso per il mancato coinvolgimento nell’iniziativa riguardante il territorio da lui amministrato.
Il richiamo al rispetto dei ruoli
Tedeschi ha sollevato una questione di metodo e correttezza istituzionale, sottolineando come la rappresentanza dei territori non possa essere soggetta a sostituzioni. Secondo l’esponente politico, il sopralluogo svolto senza la sua presenza rappresenta un vulnus nel rapporto tra gli enti.
“Come sindaco del Comune di Cerchio e consigliere provinciale neo eletto, non posso non evidenziare come un sopralluogo nel territorio che rappresento sia stato svolto senza il mio coinvolgimento. Un fatto che considero politicamente e istituzionalmente scorretto”.
Il consigliere ha ribadito che le funzioni proprie della carica non sono delegabili e che l’azione amministrativa deve poggiare sulla base del rispetto reciproco dei ruoli. “I territori si rappresentano, non si sostituiscono”, ha rimarcato Tedeschi.
Verso la Commissione viabilità
Nonostante la polemica, l’attenzione resta alta sulle condizioni della Varanense, definita una “strada dimenticata”. Le proposte di intervento saranno portate a breve all’attenzione della Commissione viabilità. Una volta definite le priorità d’azione, l’iter procederà con l’elezione del Presidente e del Vicepresidente della Commissione stessa, seguendo il metodo concordato.
Il passaggio cruciale è fissato per il 24 marzo, data indicata come un vero e proprio spartiacque per gli equilibri dell’ente. Tedeschi ha concluso chiedendo un’inversione di rotta nella gestione dei rapporti interni: “Servirà chiarezza, equilibrio e rispetto istituzionale. È il momento di cambiare metodo, senza ambiguità”.








