L’esposizione, curata da Ambecò raccoglie oggetti rinvenuti sulle coste italiane, alcuni dei quali risalgono a oltre cinquant’anni fa. Tra i reperti simbolo figura una spuma spray abbronzante della fine degli anni ’60, ritrovata con il prezzo ancora indicato in lire. Il progetto è stato ideato da Enzo Suma proprio dopo il ritrovamento di questo flacone rimasto intatto per mezzo secolo. Avviato ufficialmente nell’inverno del 2021 con circa 200 pezzi, oggi il museo conta su una vasta community digitale con oltre 446 mila follower su Instagram e quasi 247 mila su TikTok.
“Sosteniamo con convinzione questa iniziativa”, ha commentato il Presidente Tekneko, Umberto Di Carlo, “perché crediamo che la consapevolezza sia il primo passo verso il cambiamento. Vedere con i propri occhi rifiuti che hanno attraversato decenni restando quasi integri è un monito importante soprattutto per i più giovani”.
L’obiettivo dell’evento è sensibilizzare cittadini e studenti sull’urgenza di ridurre l’uso della plastica monouso. Attraverso la visione di questi oggetti “immortali”, i visitatori sono invitati a riflettere sulla persistenza dei materiali plastici negli ecosistemi e sulla necessità di adottare comportamenti più sostenibili.
“Una cosa è raccontare, altra è toccare con mano e vedere con i nostri occhi l’effetto reale di scelte quotidiane”, ha spiegato l’assessore Antonietta Dominici, “le giovani generazioni sono già attente al tema ma possiamo fare ogni giorno un passo in più anche sul fronte dell’educazione per far comprendere che, in fondo, scegliamo sempre in che mondo vivere”.
La mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13. Previste inoltre due aperture pomeridiane il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17:30.








