Avezzano. Giustizia al collasso ad Avezzano: l’UNEP rischia la paralisi, da aprile resteranno operativi solo tre funzionari.
La giustizia rischia di fermarsi. È un quadro estremamente preoccupante quello che emerge dalla comunicazione inviata dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Avezzano ai colleghi del foro marsicano sulla situazione dell’UNEP, l’Ufficio notifiche, esecuzioni e protesti del tribunale.
Secondo quanto riferito dal presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Avezzano, Roberto Di Pietro, dopo un incontro con il dirigente dell’ufficio, la carenza di personale ha raggiunto livelli tali da mettere seriamente a rischio la funzionalità del servizio.
La pianta organica prevedeva originariamente diciassette unità assegnate all’UNEP di Avezzano. Oggi, però, il personale effettivamente in servizio è drasticamente ridotto: attualmente sono sei le unità presenti, ma la situazione è destinata a peggiorare a breve.
Dal primo aprile, infatti, un funzionario andrà in pensione mentre un ufficiale giudiziario è da tempo in malattia. Questo significa che, concretamente, resteranno operativi soltanto tre funzionari UNEP e un assistente giudiziario.
Una condizione che, a fronte della mole di lavoro dell’ufficio, fa temere un vero e proprio blocco dell’attività.
Il rischio paventato è quello di una paralisi delle notifiche e delle esecuzioni giudiziarie, con inevitabili ripercussioni su procedimenti civili, attività degli avvocati e funzionamento complessivo della macchina giudiziaria del territorio.
Per questo motivo il presidente dell’Ordine ha già scritto al Ministero della giustizia, al Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria e al presidente della Corte d’appello, chiedendo interventi urgenti per affrontare la situazione prima che diventi ingestibile.
Nel frattempo, agli avvocati viene chiesto di adottare comportamenti che possano alleggerire, almeno temporaneamente, il carico dell’ufficio. Tra le indicazioni, quella di ricorrere maggiormente alle notifiche in proprio a mezzo posta per gli atti non urgenti, inviare gli atti non urgenti tramite raccomandata e utilizzare il Processo civile telematico per le notifiche fuori circondario.
Viene inoltre suggerito, quando possibile, di evitare il deposito di atti urgenti a ridosso delle scadenze e di limitare al massimo le richieste di notifiche ed esecuzioni urgenti.
Misure straordinarie che danno la misura della gravità della situazione. Senza un intervento rapido da parte delle autorità competenti, l’UNEP di Avezzano rischia infatti di non riuscire più a garantire un servizio essenziale per il funzionamento della giustizia.








