Avezzano. Avezzano continua a dimostrare come anche nei territori apparentemente lontani dai grandi centri dell’arte, possa nascere una ricerca contemporanea viva e consapevole. In questo scenario si inserisce il percorso dell’artista avezzanese Matteo Pendenza, che negli ultimi anni sta costruendo una ricerca personale, capace di dialogare con i linguaggi dell’arte contemporanea, mantenendo però un forte legame con il proprio territorio.
Accanto alla crescita di artisti come Pendenza, un ruolo fondamentale è svolto anche dal lavoro educativo che avviene nelle scuole della città. In particolare Giovanna Zampagni, docente al Liceo Artistico “Bellisario” di Avezzano, accompagna ogni anno gli studenti in un percorso che li avvicina all’arte contemporanea non solo come studio, ma come esperienza concreta di ricerca e produzione artistica. Attraverso laboratori, progetti e attività espositive, gli studenti vengono stimolati a sviluppare uno sguardo critico e creativo sul presente.
Proprio in questa direzione si inserisce un’importante iniziativa prevista per il prossimo mese di aprile: Zampagni porterà alcuni suoi studenti a partecipare a Fotografia Europea di Reggio Emilia, uno dei più importanti festival italiani dedicati all’immagine contemporanea. Gli studenti presenteranno una loro creazione, frutto di un percorso didattico che mette al centro il rapporto tra giovani, immagine e contemporaneità. Un’esperienza significativa che dimostra come, anche da Avezzano, possano nascere percorsi culturali capaci di dialogare con importanti contesti artistici nazionali e internazionali.
Insieme hanno inaugurato uno spazio che da Avezzano si apre verso la costa: Sabato 7 marzo alle ore 18 Spazio Metrico ha aperto le sue porte alla città di Pescara. Non solo un nuovo spazio espositivo, ma un luogo di ricerca e di incontro dove arte, architettura e vita quotidiana si intrecciano, interrogando una domanda antica e sempre attuale: cosa significa davvero abitare?
Spazio Metrico nasce dall’unione dei due percorsi che si incontrano tra progetto e vita. Da una parte quindi Matteo Pendenza, architetto avezzanese che dopo anni di studi ed esperienze all’estero ha scelto di tornare in Abruzzo per concentrarsi sulla progettualità architettonica e edilizia; dall’altra Giovanna Zampagni, docente del Bellisario, che cura la direzione artistica dello spazio e la selezione degli artisti invitati.
Insieme costruiscono un progetto che mette in relazione due mondi apparentemente distinti — quello dell’architettura e quello dell’arte — ma che in realtà condividono la stessa domanda fondamentale: come abitiamo lo spazio e come lo spazio abita noi. L’obiettivo di Spazio Metrico è contribuire a rendere Pescara sempre più viva nel panorama dell’arte contemporanea, creando connessioni con le realtà culturali del territorio e offrendo alla comunità un luogo aperto al dialogo, alla ricerca e alla sperimentazione.
La serata inaugurale si è aperta con un dialogo tra Maura Mantelli, curatrice della mostra inaugurale Spazio, quindi abito, e Marcella Russo, attiva nella ricerca e nella scrittura sulle pratiche dell’arte contemporanea. Il confronto ha attraversato il significato dell’abitare come esperienza culturale e collettiva, riflettendo su come gli spazi possano diventare luoghi di relazione e di fermento artistico.
A seguire, i due artisti Zampagni e Pendenza hanno presentato la performance Atto antropico, un gesto rituale che trae ispirazione da pratiche di purificazione e fondazione dello spazio presenti in diverse culture, dall’Asia alle tradizioni dell’Europa meridionale. Attraverso l’unione simbolica di due saline, lo spazio è stato attraversato da un rito di azzeramento e rigenerazione: un gesto che ha trasformato il luogo in una soglia, un punto di partenza da cui immaginare nuove forme di abitare.
Tra la ricerca di artisti del territorio come Matteo Pendenza e l’impegno formativo della Prof.ssa Giovanna Zampagni del Liceo Artistico Bellisario, emerge così una realtà culturale viva, in cui l’arte diventa strumento di crescita, conoscenza e apertura verso il mondo.








