Oricola. Vicinanza al territorio, inclusione e sport come strumenti di partecipazione e crescita sociale: sono questi i valori che guidano l’impegno di circa 30 dipendenti di Coca‑Cola HBC Italia, in larga parte provenienti dallo stabilimento abruzzese di Oricola, che partecipano come volontari ai XXXVII Giochi Nazionali Invernali di Special Olympics Italia. La manifestazione, in corso in questi giorni a Ovindoli, coinvolge oltre 500 atleti con e senza disabilità intellettive, provenienti da tutta Italia.
La presenza dei dipendenti della fabbrica di Oricola (AQ), punto di riferimento produttivo e occupazionale per il territorio, testimonia concretamente l’attenzione di Coca‑Cola HBC Italia verso la comunità locale e il desiderio di contribuire attivamente a iniziative di valore sociale che si svolgono nel contesto regionale.
Nello specifico, nelle giornate del 5 e 6 marzo, i volontari Coca‑Cola HBCI saranno impegnati presso la pista La Dolce Vita di Ovindoli, dove supporteranno gli atleti nella disciplina della corsa con le racchette da neve, una delle quattro competizioni in programma. Il loro contributo comprenderà l’assistenza agli atleti lungo il percorso di gara e il supporto organizzativo, favorendo lo svolgimento delle attività in un clima di accoglienza, sicurezza e partecipazione condivisa.
Dal 1968 Coca‑Cola è al fianco di Special Olympics a livello globale e da oltre 20 anni sostiene il programma italiano, supportando i Giochi Nazionali Estivi e Invernali anche attraverso la fornitura di bevande e il coinvolgimento diretto dei propri dipendenti come volontari. Un impegno che, nel caso di Coca‑Cola HBC Italia, si traduce anche nella valorizzazione delle persone che operano quotidianamente nei territori in cui l’azienda è presente, come quello di Oricola.
La partecipazione attiva dei dipendenti dello stabilimento abruzzese rafforza il valore del volontariato aziendale come strumento di impatto positivo sulle comunità e rappresenta una concreta espressione dell’impegno di Coca‑Cola HBC Italia nel promuovere una cultura inclusiva, sostenendo lo sport come leva di integrazione sociale e di crescita collettiva.








