Celano. Il Comune di Celano ha acquisito al patrimonio pubblico i primi tre ruderi abbandonati presenti nel centro storico. L’operazione è stata formalizzata nella giornata di ieri attraverso un apposito atto notarile e rappresenta il primo passo concreto nell’ambito dell’iniziativa avviata dall’amministrazione comunale per il recupero degli immobili fatiscenti, abbandonati e potenzialmente pericolosi. A renderlo noto è stato il sindaco, Settimio Santilli.
L’acquisizione rientra nell’avviso pubblico per la cessione volontaria e gratuita di edifici in stato di degrado. L’iter amministrativo si è rivelato piuttosto complesso, soprattutto per la presenza di numerosi ex proprietari coinvolti nelle procedure. In molti casi si tratta di persone non più residenti a Celano, circostanza che ha reso più articolato il processo di definizione delle pratiche.
“Il percorso, tuttavia, non si ferma qui: nelle prossime settimane l’amministrazione comunale proseguirà con ulteriori acquisizioni di fabbricati nelle stesse condizioni”. Ha dichiarato il sindaco.
“Il problema dei ruderi abbandonati rappresenta una questione storica per la città. Molti di questi edifici risalgono infatti alle conseguenze del terremoto del 1915 e nel tempo sono rimasti senza una gestione chiara a causa della frammentazione delle proprietà tra numerosi eredi, spesso trasferitisi altrove o ormai irreperibili. In molti casi si tratta di beni indivisi appartenenti a famiglie non più presenti sul territorio e per i quali non sono stati effettuati atti successori.
Questi immobili si concentrano soprattutto nel centro storico e il loro stato di abbandono comporta problemi di decoro urbano, carenze igienico-sanitarie e potenziali rischi per la sicurezza pubblica. Non di rado, inoltre, tali spazi sono diventati luoghi di accumulo di rifiuti, talvolta anche oggetto di incendi o occupazioni abusive”.
L’iniziativa dell’amministrazione si inserisce anche nel quadro della nuova legge urbanistica regionale 58/2023, orientata alla riduzione del consumo di suolo e alla valorizzazione dei centri storici rispetto alle espansioni periferiche.
Una volta acquisiti, i ruderi potranno lasciare spazio a nuovi progetti urbani. Tra le ipotesi allo studio ci sono la realizzazione di parcheggi pubblici, nuovi alloggi collegati al Piano Casa del Governo oppure interventi di social housing destinati a giovani coppie, con formule di riscatto agevolato dell’abitazione.
L’auspicio dell’amministrazione è che altri cittadini seguano l’esempio e scelgano di cedere volontariamente immobili ormai abbandonati, contribuendo così a restituire decoro e vivibilità al centro storico della città.








