Avezzano. Un prestigioso traguardo professionale e umano ha visto protagonista l’Ispettrice di Polizia Penitenziaria Barbara Santoponte, di Avezzano, alla quale è stato conferito presso la Camera dei Deputati il titolo di “Donna coraggiosa 2026”. Non si tratta di un semplice riconoscimento formale, ma del coronamento di una carriera spesa al servizio dello Stato con abnegazione e straordinaria umanità.
Barbara Santoponte vanta un percorso d’eccellenza all’interno dell’Amministrazione Penitenziaria. È, infatti, la prima donna a ricoprire il ruolo di Coordinatrice del Reparto Operativo Mobile in un istituto di massima sicurezza. La sua esperienza è solida e profonda: ha maturato 15 anni di servizio nel GOM (Gruppo Operativo Mobile), distinguendosi per serietà e coraggio in contesti operativi estremamente delicati.
Attualmente, alla guida del Reparto Operativo Mobile, gestisce con alto senso del dovere e padronanza del servizio la sorveglianza di detenuti sottoposti al regime del 41 bis. È proprio questa capacità di coniugare il rigore istituzionale con una non comune sensibilità umana ad aver convinto la commissione ad assegnarle il titolo.
Soddisfazione è stata espressa da Mauro Nardella, segretario nazionale Cnpp-Spp, che ha seguito la crescita professionale dell’ispettrice sin dai tempi del tirocinio a Sulmona:
“Mi sono subito accorto che Barbara di stoffa da vendere, insieme alla sua strabiliante umanità, ne aveva tanta. Non un semplice riconoscimento ma quello di Donna coraggiosa 2026. Lei gestisce detenuti sottoposti al regime 41 bis con un alto senso del dovere e una non comune padronanza del servizio. Complimenti Ispettrice Santoponte e complimenti a chi ha avuto la capacità di vedere in lei una servitrice dello Stato ancora prima che ineguagliabile cittadina”.
Il premio sottolinea l’importanza del ruolo femminile nelle forze dell’ordine, specialmente in settori ad alto rischio, celebrando una figura che l’Italia può vantare tra i suoi più valorosi rappresentanti.








