Avezzano. Ivan Taccone, il “nipote d’arte” che sta collezionando occhi addosso al Giro di Sardegna. Classe 2005, corridore della Continental MG.K Vis Costruzioni e Ambiente, Ivan Taccone si sta ritagliando un ruolo da protagonista nella prima edizione del Giro di Sardegna.
Nipote del leggendario Vito Taccone, “camoscio d’Abruzzo”, vincitore di otto tappe al Giro d’Italia e di un Giro di Lombardia negli anni Sessanta, orgoglio e leggenda dello sport marsicano.
Ivan porta sulle strade dell’isola la passione e la grinta della sua famiglia, pur essendo troppo molto giovane. Nella terza tappa del Giro di Sardegna, da Cagliari a Tortolì (168 km), Taccone è stato tra i protagonisti principali già nei primi chilometri. Insieme all’unico corridore sardo in gara, Ignazio Cireddu, ha animato una fuga coraggiosa raggiungendo un vantaggio massimo di circa 3’40” sul gruppo. I due si sono alternati sui Gran Premi della Montagna di Punta Culumbaris e Genna Cresia, regalando spettacolo al pubblico e confermando il valore del giovane abruzzese.
La lunga azione, segno di una condotta di gara coraggiosa e matura per la sua età, si è però esaurita quando mancavano circa 26 chilometri dall’arrivo, con il gruppo compatto pronto al finale di volata.
Cresciuto a contatto con le biciclette e la tradizione ciclistica familiare, Ivan ha iniziato a pedalare fin da bambino e, grazie anche ai racconti del padre Cristiano, figlio di Vito, ha potuto conoscere la dimensione umana e sportiva del nonno leggenda.
Tesserato con la MG.K Vis Costruzioni e Ambiente, squadra UCI Continental fondata nel 2014 e conosciuta per valorizzare giovani talenti nel panorama italiano, Ivan ha in questa stagione una delle sue prime grandi occasioni per mettersi in mostra a livello internazionale.
Il Giro di Sardegna 2026, trentesima edizione della corsa, è ripartito dal 25 febbraio con partenza da Castelsardo e si concluderà il 1° marzo a Olbia, con cinque tappe in programma che mescolano percorsi pianeggianti e impegnativi. Questa manifestazione, ora prova dell’UCI Europe Tour 2.1, rappresenta una vetrina importante per corridori emergenti come Taccone.
Nel corso della terza tappa, nonostante la fuga non sia andata a buon fine, il nome di Ivan Taccone è risuonato a più riprese nei commenti e nella cronaca sportiva, a conferma della sua crescita e del potenziale che lo accompagna.
Ivan Taccone ha talento, coraggio e una “eredità ciclistica” di tutto rispetto. Con performance come quella odierna, in un contesto internazionale come il Giro di Sardegna, il classe 2005 marsicano sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per diventare uno dei nomi da seguire nel ciclismo italiano dei prossimi anni.








