Celano. Venerdì 6 marzo 2026, a partire dalle ore 9, a Celano Auditorium Enrico Fermi ospiterà il convegno “Collaboratività mediterranee. La stagione lavorativa nel Fucino tra nuove complessità e problematicità pregresse”, promosso da FIMIAV – Ente Bilaterale agricolo della provincia dell’Aquila e MARSICALAND – Festival diffuso dell’agroalimentare.
L’iniziativa rappresenta un importante momento di riflessione su uno dei temi più centrali per il futuro del comparto agricolo abruzzese: l’organizzazione del lavoro, la mancanza di manodopera, la formazione, il lavoro irregolare e il caporalato, i processi di integrazione sociale nei territori ad alta vocazione agricola
Il convegno si inserisce nel format Collaboratività mediterranee, giunto alla sua seconda edizione dopo l’ampia partecipazione registrata nel 2025 ad Avezzano e Trasacco.
In un contesto agricolo attraversato da nuove complessità organizzative, il convegno intende favorire un confronto concreto sulle modalità di reclutamento e contrattualizzazione della manodopera straniera, sulle condizioni di lavoro, sulle pratiche di mediazione culturale e sui modelli di accoglienza. La presenza delle principali organizzazioni sindacali – FLAICGIL, FAICISL e UILAUIL – e delle Associazioni datoriali Confagricoltura L’Aquila: Coldiretti L’Aquila e CIA L’Aquila Teramo, contribuirà a delineare un quadro articolato delle criticità esistenti ma anche delle possibili prospettive di miglioramento.
La giornata si aprirà con i saluti istituzionali, seguiti dall’introduzione del coordinatore scientifico di Marsicaland, Ernesto Di Renzo, che offrirà le coordinate teoriche e sociali dell’incontro. Successivamente prenderanno avvio gli interventi di Matteo Bellegoni, capo delle politiche migratorie e legalità Flai-Cigl, Fabrizio Lobene, presidente di Confagricoltura L’Aquila, di Domenico Roselli, direttore Coldiretti L’Aquila, di Donato Di Marco, direttore CIA L’Aquila e Teramo che esporranno il punto di vista degli imprenditori agricoli. A seguire l’intervento del presidente dell’FAVLAF-EBAT di Ferrara Luca Simoni, che parlerà delle esperienze e delle buone pratiche finanziate dall’EBAT a favore degli operai agricoli.
Quindi gli interventi di Emanuele Imprudente, Vicepresidente e Assessore all’Agricoltura, di Roberto Santangelo, Assessore alla Formazione Professionale, Istruzione, Politiche Sociali, Mario Quaglieri Assessore al bilancio, chiamati a delineare le posizioni politiche in materia di strategie agricole e occupazionali.
Alle ore 12 sarà proiettato l’audiovisivo “Presenze invisibili, cittadinanze possibili. Appunti di ricerca visuale nella Piana del Fucino” (2021) che attraverso la forza narrativa delle immagini documenta spazi, gesti e modalità della vita lavorativa delle comunità migranti nel Fucino, contribuendo a una conoscenza più consapevole e inclusiva di una presenza tanto strutturata quanto indispensabile all’economia del territorio. Alla proiezione seguiranno le testimonianze dirette di Nouhaila El Hajibi, studentessa di Relazioni Internazionali all’Università La Sapienza.
A moderare sarà Francesca Di Credico (FaiCISL Abruzzo e Molise).
Il programma della mattinata continuerà alle ore 13.00 con uno spettacolo coreutico-musicale sulle sonorità del Maghreb a cura di Cerealia Ludi. Si tratta di momento simbolico pensato per favorire l’incontro tra culture diverse e sottolineare il contributo delle culture straniere alla vitalità sociale ed economica del territorio marsicano. L’incontro si concluderà alle ore 13.30 con un light lunch ispirato alle tradizioni gastronomiche locali e mediterranee come ulteriore occasione di condivisione informale tra relatori, comunità e partecipanti.
L’organizzazione dell’evento è curata da Marsicaland, l’affermato Festival diffuso dell’agroalimentare le cui progettualità statutarie mirano a promuovere e valorizzare il territorio marsicano, sia collegandolo a traiettorie di sviluppo sociale, turistico e identitario-culturale, sia mediante il rafforzamento di un senso dell’appartenenza condiviso e partecipato. In questa prospettiva, Marsicaland si propone come una piattaforma aperta – una vera e propria “casa comune” – capace di accogliere iniziative che coinvolgano tutte le comunità locali, favorendone l’integrazione, la cooperazione e la maturazione del senso di sé nella storia.









