L’Aquila. Dopo un’attesa durata tre anni e una trattativa complessa, interrotta nel 2023 e ripresa solo nel 2025, è stato finalmente siglato il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dirigenti dei Consorzi di bonifica. L’intesa è stata raggiunta tra lo SNEBI (Sindacato Nazionale Enti Bonifica Italiani), Sindicob e Federmanager, sanando un vuoto contrattuale che pesava sull’intera categoria.
Il nuovo accordo introduce elementi di forte innovazione sociale e professionale. Tra i punti qualificanti spiccano l’impegno sulla parità di genere, che vedrà a breve la redazione di un documento dedicato, la tutela della genitorialità, il potenziamento della formazione continua e la valorizzazione delle competenze manageriali all’interno degli enti.
Sandro Folli, Presidente di SNEBI, ha espresso profonda soddisfazione per la chiusura di un’interlocuzione durata tre anni, sottolineando l’importanza del risultato raggiunto. Sulla stessa linea Massimo Gargano, Segretario del sindacato imprenditoriale, che ha rimarcato come il senso di responsabilità abbia permesso di superare le divisioni e concludere una trattativa con reciproca soddisfazione, portando novità significative per il settore.
Il valore del riconoscimento del ruolo sindacale è stato invece evidenziato da Giuseppe Di Nunzio, Vicepresidente Sindicob, che ha posto l’accento sull’importanza della rappresentanza dei dirigenti all’interno del nuovo assetto contrattuale. In chiusura, Mario Cardoni, Direttore Generale di Federmanager, ha auspicato che questo contratto rappresenti il primo passo per evolvere il rapporto tra azienda e dirigenti verso un’autentica partnership strategica.








