Avezzano. Il Liceo “Vitruvio” a teatro con Dante Manzoni e Leopardi: il racconto da protagonista di Giorgia Eramo.
Lo scorso 10 febbraio, le classi 4A, 4E, 3E, 5P, 5E, 4P, 2O e 2I del Liceo Scientifico Vitruvio Pollione si sono recate presso il Teatro Dei Marsi per partecipare allo spettacolo “VIAGGIO OLTRE IL TEMPO DANTE MANZONI LEOPARDI” della compagnia WeTheatre.
Giorgia Eramo della 4^ A racconta la sua esperienza.
“La rappresentazione era incentrata sulla storia di una ragazza dei nostri giorni che, mentre a fatica cerca di studiare alcune terzine dell’Inferno di Dante, si ritrova improvvisamente faccia a faccia con tre grandi autori della letteratura italiana: Dante Alighieri, Alessandro Manzoni e Giacomo Leopardi, ciascuno interpretato da un attore diverso.
In un primo momento lei è molto spaventata e cerca quasi di allontanarli, ma successivamente insegna loro alcune cose del mondo attuale come cosa sono i ‘’social’’ o lo ‘’smartphone’’ con il quale li fotografa per creare la foto profilo del loro moderno account su instagram.
Durante lo spettacolo sono stati recitati numerosi componimenti e passi tratti dalle opere dei tre autori, come l’episodio di Paolo e Francesca del V canto dell’Inferno di Dante, la ‘’Rivolta del pane’’ del XII capitolo de I Promessi Sposi di Manzoni e la poesia ‘Il passero solitario’’ di Leopardi, tutti alternati a riflessioni e riferimenti alla realtà contemporanea come l’amore, la sofferenza, la legalità, la speranza e il rapporto con le ingiustizie della società.
Ma il momento più e coinvolgente è stato quello in cui l’attrice ha invitato uno studente per ogni scuola a salire sul palco per recitare alcuni brevi passi tratti dai tre autori. Ognuno di noi ha interpretato un testo diverso, dando voce direttamente alle parole dei poeti e a me sono stati assegnati i primi versi de ‘’L’infinito’’ di Leopardi.
I giorni precedenti allo spettacolo anche grazie all’aiuto della mia prof.ssa Paola Mascitti, ho studiato la poesia ed ho cercato di capire al meglio le sensazioni del poeta per poterle interpretare e trasmettere a chi mi avrebbe ascoltata. Prima di salire sul palco ero particolarmente agitata ed emotivamente coinvolta; tuttavia, nel corso dell’esibizione, sono riuscita a superare la tensione iniziale e a recitare la poesia.
Ne “L’infinito”, Leopardi descrive una scena ed uno stato d’animo interiore nati dall’osservazione del panorama, ostacolata da una siepe. Quest’ultima da limite diventa lo spunto per immaginare spazi e tempi infiniti, permettendo al poeta di superare i confini della realtà attraverso l’immaginazione. Questa esperienza provoca in lui prima smarrimento e poi una sensazione di pace, espressa nel verso finale “e il naufragar m’è dolce in questo mare”.
ll “naufragio” finale può essere paragonato al lasciarsi andare alle emozioni, ai sogni o alla riflessione profonda, accettando di non avere sempre tutto sotto controllo. Dunque, si rivolge anche ai giovani di oggi, che spesso si sentono limitati o sopraffatti, ma che attraverso l’immaginazione e l’interiorità possono trovare momenti di pace e di conforto. Per me è stata un’esperienza molto significativa dal punto di vista culturale e personale, facendomi sentire parte attiva dello spettacolo e non solo una semplice spettatrice, inoltre recitare davanti al pubblico mi ha aiutato a superare l’emozione iniziale e ad apprezzare ancora di più l’importanza di questa poesia. In conclusione, lo spettacolo “VIAGGIO OLTRE IL TEMPO DANTE MANZONI LEOPARDI” ci ha dimostrato come i grandi classici possano parlare a noi giovani di oggi e offrirci importanti spunti di riflessione, rendendoci d’ora in poi lo studio della letteratura più coinvolgente e concreto.”








