Parliamo di una riforma costituzionale che modifica ben 7 articoli della Costituzione senza garantire ciò che davvero interessa agli italiani: una giustizia più efficiente e processi più veloci. Non si interviene sulle vere criticità del sistema, ma si propone un cambiamento che rischia di alterare equilibri delicatissimi tra i poteri dello Stato, senza portare alcun beneficio concreto ai cittadini. Invece di mettere mano alla giustizia nei luoghi dove si decide la vita di persone e imprese, potenziando organici e strutture a partire dal Tribunale di Avezzano, hanno deciso di mettere anche la magistratura sotto il controllo di partiti che già nominano i loro uomini in quasi tutti i settori dello Stato: dall’economia all’informazione, dalla privacy alle ASL.
Nonostante il controllo quasi totale dei mezzi di comunicazione da parte del Governo di destra guidato da Giorgia Meloni – che può controllare direttamente le reti televisive RAI e indirettamente quelle private della famiglia Berlusconi, oltre alle numerose testate giornalistiche di destra, alcune possedute direttamente dal parlamentare della Lega Antonio Angelucci – cresce ogni giorno il numero di cittadini determinati a recarsi alle urne per bocciare il referendum salva-casta.
L’avanzata del NO sta terrorizzando le forze di destra portandole a reagire con una inaccettabile e scomposta violenza verbale e istituzionale. Riteniamo indecenti tanto gli attacchi al procuratore antimafia Gratteri per aver detto una semplice verità, quanto le accuse di sistema para mafioso, rivolte dal Ministro Nordio a giudici che hanno pagato un altissimo tributo di sangue nella lotta alle mafie. Da parte di partiti ed esponenti di destra sempre più nervosi e aggressivi, assistiamo a sistematica disinformazione, fake news, attacchi violenti ai giudici su leggi prodotte dal Parlamento in cui sono maggioranza, insulti, minacce e volgarità che inondano i social e colpiscono esponenti anche del M5S.
Al tentativo di trasformare il dibattito in rissa, il Movimento 5 Stelle ad Avezzano risponde con la presenza nelle piazze, con il confronto diretto, aperto e con uno spirito autenticamente democratico, in difesa della libertà di parola e opinione. Domani saremo in Piazza Risorgimento per parlare con serenità e civiltà con chiunque voglia informarsi e approfondire. Perché la democrazia si difende partecipando, e il 22 e 23 marzo il modo migliore per farlo è andare ai seggi e votare NO».
Così in una nota, il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle “Avezzano-Marsica”








