Avezzano. Tedeschi, Cda e Collegio sindacale assolti dalla richiesta risarcitoria e Cam condannato alle spese. E’ questa, dopo quasi un ventennio di processi, la decisione della Corte dei conti sulla vicenda della responsabilità erariale che aveva coinvolto buona parte dei membri del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale in carica tra il 2006 e il 2017.
Al centro del procedimento vi erano le scelte relative all’acquisto della sede di via Caruscino e alla successiva ristrutturazione. La richiesta risarcitoria era stata inizialmente depositata al tribunale delle imprese dell’Aquila, che si era però dichiarato incompetente. Invece la Procura contabile aquilana aveva riassunto il giudizio avanzando, a vario titolo, richieste risarcitorie per oltre novecentomila euro, ipotizzando un presunto occultamento doloso dell’operazione finanziaria legata all’acquisto dell’attuale sede del Consorzio.
La Corte ha invece stabilito che l’occultamento doloso non coincide con una semplice condotta lesiva, ma richiede un comportamento ulteriore e specifico volto a impedire la conoscenza del pregiudizio subito, ossia azioni mirate e idonee a nascondere un danno al creditore. Secondo i giudici contabili, tale elemento non è stato dimostrato nel processo relativo all’acquisto della nuova sede operativa del Cam. Nel corso del giudizio la Procura, avvalendosi anche di due perizie, aveva inoltre sostenuto che i successivi lavori di ristrutturazione fossero stati appositamente “gonfiati” e affidati allo stesso venditore dell’immobile mediante un’unica offerta di vendita e ristrutturazione.
Anche su questo punto la Corte ha preso una posizione opposta, affermando che i lavori sono stati pagati a prezzo di mercato, in linea con i parametri del prezziario regionale vigente all’epoca dei fatti. Sulla base di queste motivazioni, la Corte dei conti ha concluso che «poiché non è stata dimostrata a carico dei convenuti una condotta caratterizzata da dolo o colpa grave, né un nesso causale adeguato al danno erariale contestato dalla Procura, la domanda deve essere respinta. Le spese di giudizio sono poste a carico del Consorzio Acquedottistico Marsicano spa e si liquidano a favore delle difese dei convenuti».
“Resta un dato oggettivo”, ha dichiarato Gianfranco Tedeschi, componente del consiglio di amministrazione nelle annualità 2007-2011, “19 anni, tantissime udienze, tre tribunali diversi e una forte esposizione mediatica per arrivare a una verità che, nei fatti, era chiara sin dall’inizio. Non so se essere contento visto che si è consumata anche una condanna mediatica che ha inciso su molte scelte personali, professionali e politiche”.
Gli altri accusati in questo filone erano Pasqualino Tarquini, Ettore Scatena, Danilo Lucangeli, Berardino Franchi, Pasqualino Di Cristofano, Fabio Coglitore, Antonio Lombardi Mariano Santomaggio. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Carlo Benedetti, Federico Venturini, Giovanni Rosati, Liberato Taglieri, Fernanda Luccitti, Umberto Di Pillo, Ugo Aiello e Nicola Paolantonio.








