Avezzano. LFoundry, dal Patto per Avezzano solidarietà ai lavoratori somministrati. Verdecchia: “salvaguardare livelli occupazionali”.
Il candidato sindaco del Patto per Avezzano, l’avvocato Roberto Verdecchia, esprime pieno sostegno alle iniziative promosse dalle organizzazioni sindacali a tutela dei 94 lavoratori e lavoratrici “somministrati” che risultano penalizzati da scelte aziendali ritenute anacronistiche e punitive nei confronti della componente più fragile del mondo del lavoro. Un’azione pericolosa e dannosa per il tessuto sociale, economico e famigliare dell’intera Marsica: solo così può essere ritenuto l’operato da parte dei vertici dell’azienda.
“La LFoundry, dopo aver disatteso l’applicazione degli ammortizzatori sociali ai ‘somministrati’, escludendoli dalle rotazioni e determinando conseguentemente una decurtazione salariale in contrasto con la normativa vigente, prospetta ora un ridimensionamento occupazionale che coinvolgerebbe in primo luogo i lavoratori precari. Tale orientamento appare meritevole di ferma contrarietà”, dichiara Verdecchia.
“Come Patto, nel coinvolgere i partiti e i movimenti aderenti alla coalizione, rivolgiamo un appello a tutte le forze progressiste del territorio e alle istituzioni competenti affinché vengano assunte iniziative comuni, anche livello regionale e nazionale, volte a sollecitare la LFoundry alla riapertura di un confronto che dovrà garantire il rispetto degli accordi sindacali sottoscritti e la definizione di un piano aziendale credibile per la salvaguardia dei livelli occupazionali”.
Conclude Verdecchia: “Non appare conforme al ruolo della LFoundry, patrimonio industriale insostituibile per il territorio, adottare un comportamento percepito come arrogante e vessatorio per ragioni di mero calcolo economico, di entità marginale rispetto alle ben più rilevanti sfide di investimento e produzione che attendono l’azienda nel contesto globale. Sono mesi che dialogo costantemente con i dipendenti dell’azienda e, alla luce degli ultimi sviluppi, ritengo indispensabile che l’azione comune predisposta dal Patto possa vedere quante più adesioni possibili. In gioco c’è il futuro di centinaia e centinaia di famiglie, non si possono perseguire solo gli interessi di partito, prima di tutti vengono quelli della collettività”.








