Avezzano. La Lega rompe gli indugi e ufficializza il sostegno al sindaco uscente Gianni Di Pangrazio. Lo fa con una conferenza stampa dai toni accesi, rivendicando la scelta di campo e attaccando frontalmente il resto della coalizione di centrodestra.
Il fronte diviso
Il coordinatore provinciale, Jacopo Angelini, è stato netto: «Il centrodestra ad Avezzano non è compatto, dire il contrario non è veritiero. Siamo divisi dai restanti partiti». Una posizione figlia di mesi di tensioni, culminata nella scelta di non seguire le altre sigle su un candidato diverso. Andrea Longo, consigliere provinciale, ha spiegato i retroscena: «A luglio eravamo a un tavolo con le segreterie provinciali per decidere insieme. Invece, pochi mesi dopo, ci siamo ritrovati il nome del candidato sindaco sui giornali. Abbiamo preferito restare con chi ha ben amministrato».
Sulla stessa linea il coordinatore provinciale Daniele Ferella, che ha lanciato una stoccata agli alleati: «La scelta tra un sindaco civico esperto e un candidato tecnico, messo lì perché il centrodestra non ha saputo scegliere un nome, è semplice. C’èSe la scelta è tra un sindaco civico con capacità, esperienza, e un candidato tecnico, messo lì perché la politica di centrodestra non è stato capace di scegliere un nome, mi sembra che la scelta a favore di questa città è molto semplice. Vogliamo dirlo a noi stessi e vogliamo dirlo a chi si sente l’unico detentore del centrodestra in questa città e cerca di esserlo anche in questa provincia, trattando tutti come suoi come servi».
La difesa della coerenza
Il sottosegretario Luigi D’Eramo ha rivendicato l’autonomia del partito: «La Lega non deve giustificare nulla. Non appoggiare Di Pangrazio sarebbe stato un atto di incoerenza, visto il lavoro svolto in questi anni». D’Eramo ha poi risposto alle critiche interne: «Incoerente è chi resta in maggioranza cinque anni e scappa a quattro mesi dal voto».
Anche il vicepresidente della Regione, Emanuele Imprudente, ha sottolineato il valore del percorso fatto: «Si è creato un rapporto di rispetto e condivisione in una coalizione civica che guarda all’interesse della città. La partita vera inizia oggi». Il coordinatore regionale Vincenzo D’Incecco ha aggiunto che la scelta «parte dal basso» ed è basata sui risultati ottenuti.
Il bilancio dell’amministrazione
I rappresentanti della Lega nella giunta uscente hanno difeso l’operato amministrativo. L’assessore alla Sicurezza, Cinzia Basilico, ha elencato i traguardi raggiunti: «Abbiamo assunto nuovi agenti, ampliato la videosorveglianza e introdotto il Daspo urbano con ottimi risultati». Il consigliere Antonio Del Boccio, coordinatore dei lavori, ha ricordato la linearità della loro posizione: «Siamo con Di Pangrazio dal ballottaggio. Altri consiglieri, eletti con Fratelli d’Italia o altri schieramenti, sono arrivati dopo. Noi siamo rimasti dove siamo sempre stati».
Di Pangrazio guarda al futuro
Il sindaco Gianni Di Pangrazio ha accolto il sostegno ringraziando per la lealtà: «Abbiamo raccolto una città a pezzi e ferma. Ho subito colpi bassi da qualche stratega della politica, ma non mi sono fermato. Non sono contro i partiti, ho solo scelto di lavorare per la città».
In chiusura, Ferella ha confermato che il simbolo della Lega sarà presente sulla scheda elettorale: «Garantisce una filiera completa con Provincia, Regione e Governo. Chi si è dimesso e parla ora lo fa spinto da qualcuno dietro le quinte, ma il partito ha i suoi organi ufficiali».








