Avezzano. Aveva lasciato gli arresti domiciliari e, nel giro di poche ore, ha seminato violenza nel centro di Campodipietra. Per il ventenne di Avezzano la Procura della Repubblica di Campobasso ha ora chiesto il giudizio immediato: dovrà rispondere di tentato omicidio, minacce, resistenza a pubblico ufficiale, violazione di domicilio e tentato furto d’auto.
L’episodio risale alla sera del 14 gennaio scorso e aveva scosso profondamente la comunità molisana. Un uomo di 42 anni, residente in paese, era stato aggredito senza un apparente motivo e colpito con estrema brutalità. Trasportato in codice rosso all’Ospedale Cardarelli di Campobasso, era stato ricoverato in condizioni critiche.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane avrebbe inizialmente violato i domiciliari danneggiando alcune auto parcheggiate. Dopo un primo intervento dei carabinieri, che lo avevano riaccompagnato a casa, sarebbe uscito nuovamente poco dopo. In piazza della Rimembranza la situazione sarebbe precipitata: minacce ai passanti, nuovi danneggiamenti e infine l’aggressione al 42enne, raggiunto da calci e pugni al volto fino a perdere conoscenza.
I militari, intervenuti per prestare soccorso alla vittima, avrebbero poi rintracciato il ragazzo all’interno dell’abitazione dell’uomo aggredito, dove si sarebbe introdotto senza autorizzazione. Anche in quel momento, stando agli atti, il ventenne avrebbe opposto resistenza, arrivando a minacciare di morte i carabinieri prima di essere bloccato e arrestato.
A distanza di dieci giorni dall’arresto, il giovane è stato trasferito dalla casa circondariale al reparto di Psichiatria dello stesso ospedale, dove si trova tuttora ricoverato sotto vigilanza. Durante l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Veronica D’Agnone, al pubblico ministero Vincenzo De Chirico e al suo difensore, l’avvocato Silvio Tolesino, ha scelto di non rispondere.
Un nodo centrale del procedimento riguarda ora la sua condizione psichica. La difesa ha chiesto il rito abbreviato subordinato a una perizia psichiatrica, già affidata a un consulente di parte che ha incontrato il ventenne per valutarne la capacità di intendere e di volere al momento dei fatti. Sarà il giudice, nell’udienza fissata per aprile, a pronunciarsi sulle richieste della Procura e della difesa.
Ventenne di Avezzano evade dai domiciliari e aggredisce brutalmente un uomo: la vittima è grave








