Avezzano. Scontro in città sulla rottamazione delle cartelle comunali. Il centrodestra, tramite il candidato sindaco Alessio Cesareo, ha puntato il dito contro amministrazione rea, a suo dire, di non aver tutelato gli interessi dei cittadini.
Al centro della polemica è finita la presunta mancata adesione del Comune di Avezzano alla rottamazione delle cartelle esattoriali per le tasse comunali, una misura che molti altri enti locali hanno già deliberato recependo le direttive nazionali.
Sulla questione è intervenuto con durezza Cesareo, che ha voluto richiamare le indicazioni arrivate direttamente dal governo centrale evidenziando come l’esecutivo Meloni abbia esortato i Comuni ad approfittare di questa occasione per alleggerire il carico fiscale dei cittadini e risanare i bilanci dell’ente.
“I Comuni”, ha precisato il candidato alla carica di primo cittadino, “hanno l’autonomia per decidere se fare o non fare, applicare o non applicare. Io penso che lo spirito della rottamazione valga anche per tutta la realtà comunale. L’auspicio è anche per andare rapidamente allo smaltimento di quell’immenso magazzino di crediti accertati che sono lì da decenni”.
Per Cesareo, il Comune di Avezzano starebbe deliberatamente ignorando uno strumento fondamentale per permettere ai cittadini di mettersi in regola.
“Dal Comune di Avezzano”, ha proseguito l’ex questore alla guida della compagine di centrodestra, “viene ignorato ciò che serve davvero al cittadino per mettersi in regola e sanare debiti pregressi che possono essere pagati ratealmente senza sanzioni e interessi. Un’opportunità che dovrebbe essere prioritaria nell’agenda comunale e tanti altri comuni hanno già deliberato. L’inefficienza e la lentezza sono davanti agli occhi di tutti”. La critica di Cesareo ha voluto puntare il dito contro una gestione ritenuta da lui poco attenta alle reali necessità della popolazione locale.
Non si è fatta attendere la replica del Comune di Avezzano che, tramite l’assessore al Bilancio Alessandro Pierleoni, ha rispedito le accuse al mittente con toni perentori.
L’amministrazione ha chiarito che non vi è alcuna intenzione di ignorare la misura, ma che i tempi tecnici sono dettati dalle procedure burocratiche necessarie per garantire la correttezza dell’atto. Secondo l’assessore, gli uffici competenti sarebbero già impegnati nella definizione dei dettagli operativi del provvedimento.
“Siamo già al lavoro per l’approvazione del regolamento da inserire in delibera nel prossimo consiglio comunale che terremo a fine mese”, ha dichiarato Pierleoni, “purtroppo il candidato sindaco Cesareo arriva sempre dopo”.
Cesareo è intervenuto con fermezza per chiarire la propria posizione e denunciare le criticità dell’attuale amministrazione.
“Non ci imboniscono le chiacchiere dell’amministrazione comunale, che non solo sta tardando oltre ogni limite rispetto agli altri Comuni d’Italia che hanno deliberato la rottamazione dei ruoli comunali per andare incontro ai propri cittadini, ma è evidente”, aggiunge Cesareo, “che vuole prima incassare gli accertamenti IMU 2020 ed altri che ha inviato – peraltro con un sistema disagevole per chi non è pratico di tecnologia – e poi tentare di fare la bella figura col cittadino”.
“Però, ahinoi, sarà troppo tardi, perché i cittadini avranno già pagato gli accertamenti con l’aggravio di sanzioni, non più replicabili da parte del Comune, che incassa nella sua tesoreria ignorando i vantaggi che poteva già da tempo concedere. Ci vuole una bella faccia tosta a presentare prima un conto salato con obbligo di pagamento”, prosegue il candidato, “per poi arrampicarsi sugli specchi come sta facendo. Ci diranno che tutti gli avvisi sono nulli e quelli che hanno pagato saranno rimborsati?”.
Cesareo sottolinea come la gestione degli accertamenti e il ritardo nell’attivazione delle misure di rottamazione rappresentino un ulteriore segnale di distanza tra l’amministrazione e i cittadini, già provati da procedure complesse e da un sistema di notifiche che rischia di penalizzare soprattutto le fasce meno digitalizzate della popolazione. L’ex questore, dunque, ribadisce la necessità di un cambio di passo: maggiore trasparenza, tempi certi, strumenti più semplici e una reale attenzione alle esigenze della comunità.








