Avezzano. la Suprema Corte conferma la condanna per Antonio Troiani, protagonista di una serie di episodi incendiari che avevano seminato paura e danni ingenti sul territorio. Con la sentenza definitiva, si chiude un capitolo giudiziario iniziato anni fa.
La condanna di Antonio Troiani diventa definitiva e la pena è ora esecutiva. La Corte di Cassazione, quinta sezione penale, con provvedimento depositato il 13 febbraio 2026, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro la sentenza della Corte d’Appello di Perugia del 1° aprile 2025. Troiani era stato condannato per una serie di episodi incendiari e intimidatori che avevano colpito il territorio della Marsica, con l’accusa di incendio e minaccia. La pena complessiva stabilita nei precedenti gradi di giudizio è di 4 anni e 6 mesi di reclusione.
Il dispositivo della Suprema Corte prevede, oltre alla conferma dell’inammissibilità del ricorso, la condanna dell’imputato al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000 euro alla Cassa delle Ammende. È stata inoltre disposta la rifusione delle spese di rappresentanza e difesa delle parti civili, quantificate in 6.000 euro, oltre agli accessori di legge.
Tra i reati accertati, spiccano gli episodi incendiari più gravi, tra cui l’incendio alla Marsica Ondulati che provocò la distruzione di circa 300 tonnellate di carta e materiali da imballaggio, con danni economici ingenti. Le indagini avevano permesso di risalire alla responsabilità dell’imputato.
A margine della pronuncia, la famiglia Di Genova, titolare della Marsica Ondulati, ha espresso soddisfazione per l’esito definitivo: «In un periodo in cui spesso si dubita del funzionamento della giustizia, questa sentenza dimostra che lo Stato sa fare il proprio dovere. Sono stati anni difficili per la nostra famiglia, ma oggi possiamo finalmente dire che è stata fatta giustizia».
La famiglia ha inoltre ringraziato pubblicamente il proprio legale, Luca Bruno, e il procuratore Padalino, insieme al Nucleo operativo dei carabinieri, per l’attività investigativa svolta all’epoca.








