Avezzano. La fase di tensione lascia spazio alla collaborazione istituzionale. Sulla Biblioteca Regionale di Avezzano l’accordo politico è stato raggiunto: Regione e Comune hanno formalizzato la disponibilità ad avviare un percorso condiviso. Ora si attende l’ultimo passaggio decisivo, l’incontro operativo tra il sindaco e l’assessore regionale per definire concretamente orari e modalità di apertura.
Tutto è partito dal comunicato dell’assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo, che aveva rivendicato l’impegno della Regione respingendo le accuse di immobilismo. «Le uscite sulla stampa in merito alla situazione della Biblioteca Regionale di Avezzano non sono altro che un pretesto per fare polemica in periodo di campagna elettorale», aveva dichiarato, assicurando che «la Regione Abruzzo, disponibile e collaborativa, sta lavorando per garantire stabilità a questo spazio fondamentale sia per cittadini, studenti e tutti coloro che vogliono trascorrere del tempo lì che per chi lavora lì».
Santangelo aveva inoltre ribadito che la struttura «è uno spazio nato come Centro Servizi Culturali Regionali, e che Regionale resterà», sottolineando il ruolo dell’ente e l’inserimento di nuove funzioni organizzative.
A imprimere un’accelerazione e ha spegnere le tensioni è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Massimo Verrecchia, che ha parlato di disponibilità formale alla collaborazione. «La Regione Abruzzo – dichiara Verrecchia – dimostra ancora una volta capacità e sensibilità verso un tema fondamentale come quello della cultura e dei servizi bibliotecari. In questi anni è stato comunque garantito un servizio costante, a testimonianza dell’attenzione concreta verso cittadini, studenti e operatori del settore».
E ancora: «La cultura non può essere terreno di propaganda ma deve tradursi in atti concreti e risultati tangibili. La Regione Abruzzo è pronta a fare la propria parte con spirito di collaborazione istituzionale, nell’interesse esclusivo della comunità».
Dalle dichiarazioni si è passati ai fatti. L’assessore Santangelo ha inviato al sindaco Giovanni Di Pangrazio una lettera con cui prende atto della proposta del Comune e propone l’istituzione di un tavolo istituzionale per definire la fattibilità e regolamentare le forme di collaborazione.
La disponibilità è dunque formale. L’intesa politica è stata raggiunta. L’obiettivo condiviso è organizzare l’apertura pomeridiana con orario continuato e valutare l’estensione al sabato, rispondendo così alle richieste degli studenti.
Adesso il passaggio chiave è operativo: spetta al sindaco rispondere e fissare la data dell’incontro con l’assessore regionale. Solo da quel tavolo potranno uscire orari definitivi, calendario e modalità attuative.
Gli studenti attendono proprio questo: la data dell’incontro e, subito dopo, la data di avvio del nuovo orario. La collaborazione è avviata. Ora servono tempi certi.








