Un riconoscimento importante che premia competenza, sacrificio e dedizione assoluta verso uno sport che per lui non è solo disciplina, ma vera e propria missione.
Una convocazione che vale doppio
Per il Team Baldassarre questa non è solo una convocazione personale, ma un traguardo familiare e professionale.
Già lo scorso anno era stato convocato anche il fratello Mario Baldassarre, e oggi i due fratelli rappresentano un esempio raro di professionalità e passione condivisa.
Entrambi coach e punti di riferimento per i loro atleti, Tomas e Mario incarnano una figura completa nel panorama della kickboxing: formatori in palestra e garanti delle regole sul ring.
Il ruolo dell’arbitro: autorità, equilibrio, responsabilità
Essere arbitro nazionale nei Campionati Italiani di Ring significa assumersi una responsabilità enorme:
• Garantire sicurezza e rispetto delle regole
• Mantenere equilibrio e imparzialità
• Gestire momenti di alta tensione agonistica
• Tutelare gli atleti dentro e fuori dal ring
Dietro ogni match c’è uno studio continuo del regolamento, aggiornamenti costanti, preparazione mentale e una profonda conoscenza tecnica dello sport.
Per Tomas Baldassarre, il ring non è solo competizione: è educazione, rispetto e crescita.
Passione che va oltre il risultato
La convocazione ai Campionati Italiani rappresenta il riconoscimento di anni di lavoro silenzioso: allenamenti quotidiani, trasferte, formazione federale e un impegno costante verso i propri atleti.
Nel Team Baldassarre si cresce con valori chiari:
• Disciplina
• Rispetto
• Lealtà
• Spirito di sacrificio
Essere chiamati a dirigere il massimo evento nazionale significa portare quei valori al centro del movimento italiano.
Orgoglio, famiglia, futuro
Due fratelli, due coach, due arbitri nazionali.
Una storia di passione che unisce famiglia e sport.
Il 7 e 8 marzo, sul ring dei Campionati Italiani, ci sarà anche la firma di Tomas Baldassarre: non solo come arbitro, ma come simbolo di un lavoro costruito giorno dopo giorno, con serietà e amore per la kickboxing.








