Carsoli. Il mancato ripristino dei seggi elettorali storici a Villaromana, Colli di Montebove e Tufo di Carsoli scatena la durissima reazione dei consiglieri di minoranza Lorena Bernardi, Velia Nazzarro e Adelfo Marcangeli. Gli esponenti dell’opposizione denunciano una gestione fallimentare della vicenda, evidenziando come quello che era stato presentato come un punto programmatico prioritario sia rimasto, nei fatti, irrisolto.
I consiglieri esprimono un giudizio netto sulla condotta dell’amministrazione comunale. “Definire sorpresa il nostro stato d’animo di fronte a quanto accaduto sarebbe un eufemismo inaccettabile” dichiarano i tre esponenti, aggiungendo che “è vergognoso che il ripristino dei seggi, sbandierato come uno dei primi punti programmatici da risolvere, sia rimasto lettera morta”.
Secondo la minoranza, la gravità della situazione è amplificata dal silenzio dell’amministrazione, che avrebbe costretto i cittadini a scoprire l’assenza dei seggi locali solo tramite la ricezione delle schede elettorali a domicilio.
L’attacco si sposta poi sul piano del rispetto istituzionale e del coinvolgimento dei cittadini. Bernardi, Nazzarro e Marcangeli lamentano una totale assenza di risposte alle sollecitazioni ufficiali e criticano la scelta di ignorare le centinaia di firme raccolte sul territorio. “Denunciamo il totale disprezzo per la volontà popolare e l’inaccettabile mancanza di cortesia verso i rappresentanti del territorio, come il Presidente della Pro Loco di Tufo” sottolineano i consiglieri, ponendo l’accento sulla funzionalità delle strutture locali, in particolare quella di Tufo, ritenuta perfettamente idonea.
In conclusione, la minoranza contesta la coerenza della maggioranza rispetto alle promesse elettorali di valorizzazione dei borghi. “Eliminare alla fonte i diritti più elementari significa condannare i borghi scientemente all’abbandono” incalzano i consiglieri, definendo l’attuale gestione come un esempio di pressapochismo. “Il famoso slogan ‘ci prenderemo cura di chi vive nelle frazioni’ rimane un volgarissimo slogan” concludono i tre, assicurando che la battaglia per la tutela della dignità delle frazioni proseguirà in ogni sede opportuna.








