Canistro. La gestione del Servizio Idrico Integrato entra in una fase decisiva per la comunità di Canistro. L’Amministrazione comunale ha promosso un incontro pubblico per aggiornare i cittadini e aprire un confronto diretto su uno dei temi più sensibili per il territorio.
L’assemblea è in programma venerdì 6 febbraio 2026, alle ore 21:00, presso la Sala Polivalente Comunale. Un appuntamento strategico, convocato all’indomani della pronuncia del Consiglio di Stato (Sezione IV, sentenza n. 164 dell’8 gennaio 2026), che ridefinisce in modo netto il quadro di riferimento sulla gestione della risorsa idrica.
La decisione dei giudici amministrativi impone al Comune l’ingresso nella gestione d’ambito del servizio, chiudendo definitivamente il contenzioso legato al mantenimento dell’autonomia. Un passaggio che apre interrogativi concreti su tariffe, investimenti, manutenzione delle reti e prospettive future del servizio.
Proprio per fare chiarezza su questi aspetti, l’Amministrazione guidata dal sindaco Vitale ha scelto di coinvolgere direttamente la cittadinanza, illustrando gli effetti della sentenza e i prossimi step operativi che il Comune sarà chiamato ad affrontare. L’obiettivo è condividere informazioni, valutazioni e scenari, in un’ottica di trasparenza e responsabilità istituzionale.
Nel documento di convocazione l’invito è esplicito: la partecipazione dei cittadini è considerata un elemento centrale del percorso decisionale. Un messaggio che assume un peso particolare in un territorio come Canistro, dove l’acqua non è solo una risorsa essenziale, ma un elemento identitario e storicamente al centro del dibattito pubblico.
Dal punto di vista tecnico-giuridico, la sentenza chiarisce che per mantenere una gestione autonoma sarebbe stato necessario dimostrare la presenza di specifiche condizioni idriche, economiche e infrastrutturali tali da giustificare una deroga al modello di gestione d’ambito. Presupposti che, secondo il Consiglio di Stato, non sono risultati sufficientemente comprovati.
L’incontro di venerdì sera rappresenterà quindi l’avvio di una nuova fase: un momento di passaggio che segna il cambio di scenario nella tutela e nell’erogazione di un bene fondamentale, chiamando istituzioni e cittadini a un confronto consapevole e informato.








