MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
Seguici
MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
MarsicaLive
No Result
View All Result

Duplice omicidio di Pescina, morto in carcere il marito e padre assassino

Alessandra Ciciotti di Alessandra Ciciotti
30 Gennaio 2026
A A
213
Condivisioni
4.3k
Visite
FacebookWhatsapp

Pescina. Duplice omicidio di Pescina, morto in carcere il marito e padre aguzzino.

Veli Selmanaj, 58 anni, è morto nel carcere di Padova in circostanze che restano ancora da chiarire. L’uomo era detenuto da tempo, dopo la condanna definitiva all’ergastolo per un duplice omicidio che aveva sconvolto la comunità.

Maturità 2026, pubblicate le discipline della seconda prova scritta e le quattro materie del colloquio

30 Gennaio 2026

Trasforma una scacciacani in un’arma e la nasconde in salotto: arrestato 40enne

30 Gennaio 2026

La parte civile all’epoca fu sostenuta dall’avvocato Leonardo Casciere, legale dei figli dell’omicida, che ha confermato la morte di Selmanaj dopo aver telefonato personalmente alla casa circondariale di Padova.

Nel 2013 il 58enne Kosovaro aveva ucciso la moglie Fatime e la figlia Senade, colpite a morte da alcuni colpi di pistola il 16 ottobre a Pescina, mentre uscivano da un supermercato dopo aver fatto la spesa. Un delitto di estrema violenza familiare che aveva lasciato un segno profondo. Sulle cause del decesso, avvenuto all’interno della casa circondariale, vige al momento il massimo riserbo

 

Anche i legali delle parti stanno cercando di comprendere cosa sia accaduto e a cosa sia riconducibile la morte dell’uomo, avvenuta mentre stava scontando la pena del carcere a vita. Al momento, come riporta Il Centro, non sono note né le cause del decesso né eventuali circostanze sanitarie o dinamiche interne alla struttura penitenziaria che possano averlo determinato.

 

La morte di Selmanaj chiude, almeno sul piano umano, una storia che per anni ha scosso profondamente la Marsica e l’intero Abruzzo, diventando simbolo di una tragedia familiare fatta di soprusi, abusi e sangue.
Fatime e Senade Selmanaj erano di origine kosovara. Fatime, promessa sposa a soli 15 anni a un uomo che non amava, aveva conosciuto fin da giovanissima la violenza domestica. Dopo lo scoppio della guerra in Kosovo, nel 1996, la famiglia si era rifugiata in Italia, stabilendosi a Pescina, con la speranza di trovare pace e protezione. Una speranza che si rivelerà drammaticamente illusoria.

All’esterno Veli Selmanaj appariva come un uomo mite e rispettoso. Tra le mura di casa, secondo quanto emerso nei processi, si trasformava in un padre-padrone violento e autoritario. Picchiava la moglie e i figli, pretendeva che le donne della famiglia gli consegnassero gli stipendi e, soprattutto, avrebbe abusato sessualmente delle figlie, a partire da Senade quando aveva appena otto anni. Abusi protratti nel tempo, accompagnati da violenze fisiche e psicologiche.

 

Dopo anni di silenzio, Senade trovò il coraggio di raccontare tutto alla madre. Insieme denunciarono l’uomo ai carabinieri. Una scelta di verità e di liberazione che, secondo la ricostruzione giudiziaria, scatenò l’ira omicida del marito e padre.

 

Il 16 ottobre 2013 Selmanaj tese un agguato alle due donne e le uccise a sangue freddo davanti a un supermercato di Pescina. Fu arrestato e, nel corso del processo, emerse un quadro di violenze sistematiche e reiterate. Nel 2015 la Corte d’assise d’appello dell’Aquila confermò la condanna all’ergastolo con isolamento diurno e notturno. Nel 2016 la Corte di Cassazione mise definitivamente la parola fine alla vicenda giudiziaria, respingendo ogni richiesta di seminfermità mentale e confermando la pena massima.

 

Selmanaj era stato riconosciuto colpevole di duplice omicidio aggravato dalla premeditazione, dal vincolo familiare e dal porto abusivo di arma da fuoco. Era previsto anche l’allontanamento dall’Italia solo in caso di eventuale fine pena, ipotesi che di fatto non si è mai concretizzata.

 

Ora, con la sua morte in carcere, si chiude un capitolo segnato da sofferenze indicibili, ma restano aperti interrogativi su quanto accaduto negli ultimi giorni di vita del detenuto. Un epilogo che aggiunge un’ombra a una storia già profondamente segnata dal dolore

Tags: abruzzoomicidio Pescina
Next Post

Mariadora Santacroce nuova presidente di Federalberghi della provincia dell'Aquila

Notizie più lette

  • Muore dopo un intervento, aperta un’inchiesta: Avezzano piange la storica commerciante Maria Florence Mariani

    601 shares
    Share 240 Tweet 150
  • Duplice omicidio di Pescina, morto in carcere il marito e padre assassino

    213 shares
    Share 85 Tweet 53
  • Festa grande in casa Bisegna per la laurea di Daniele: traguardo da 110 e lode

    472 shares
    Share 189 Tweet 118
  • Truffatori scatenati a San Benedetto dei Marsi, presi di mira diversi anziani

    97 shares
    Share 39 Tweet 24
  • Incidente sulla Tiburtina, traffico paralizzato, auto si ribalta sotto la pioggia

    593 shares
    Share 237 Tweet 148

Guide & Recensioni

Guide & Recensioni

Noemo nel calice, quando il tempo nel calice emoziona

di Redazione Attualità
27 Gennaio 2026
Guide & Recensioni

Profumi Più Amati 2025: La Guida Completa alle Fragranze di Tendenza

di Alessia Guerra
15 Maggio 2025

Pubblicità

MarsicaLive

MARSICALIVE è una testata di LiveCommunication

Registrato alla sezione stampa del tribunale di Avezzano con numero 7/2010

Tel. +39.392.1029.891
Whatsapp +39.392.1029.891

  • TERRITORIO
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • NECROLOGI
  • PRIVACY
  • COOKIE POLICY

© 2022 Live Communication

No Result
View All Result
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ

© 2022 Live Communication