Pescasseroli. La Rete Natura 2000 rappresenta uno degli strumenti più rilevanti dell’Unione europea per la tutela della biodiversità, con l’obiettivo di proteggere habitat e specie di particolare valore ambientale. Istituita a partire dal 1992 e recepita in Italia nel 1997 con l’attuazione della Direttiva Habitat, la rete si compone di Siti di Interesse Comunitario, divenuti successivamente Zone Speciali di Conservazione, e di Zone di Protezione Speciale dedicate alla salvaguardia degli uccelli selvatici.
Il territorio del Parco è interessato dalla presenza di cinque siti appartenenti alla Rete Natura 2000, distribuiti tra Abruzzo, Lazio e Molise. Per ciascuno di questi ambiti, le Regioni competenti hanno nel tempo adottato specifiche Misure di Conservazione, dando vita a un quadro normativo articolato e non sempre di immediata interpretazione, sia per gli operatori sia per i soggetti chiamati a verificarne il rispetto.
In questo contesto, uno degli strumenti cardine è rappresentato dalla Valutazione di Incidenza (VIncA), il procedimento finalizzato a verificare se piani, progetti o attività possano determinare effetti negativi significativi sugli habitat e sulle specie tutelate, individuando eventualmente misure di mitigazione o soluzioni alternative.
Proprio per rispondere a questa complessità normativa, il Piano del Parco e la relativa Normativa Tecnica di Attuazione (NTA) si pongono l’obiettivo di offrire un quadro unitario e coerente. Il Piano intende costituire un unico testo di riferimento valido per l’intero territorio del Parco, consentendo a cittadini e operatori di individuare con maggiore facilità la disciplina applicabile, senza dover fare riferimento a una molteplicità di provvedimenti regionali.
Le NTA, infatti, non si limitano a rinviare alle singole Misure di Conservazione dei siti Natura 2000, ma le integrano all’interno del Piano stesso, attraverso un lavoro di analisi e confronto che ha portato alla definizione di regole comuni, univoche e uniformi.
Qualora, nel periodo di vigenza del Piano, le Regioni dovessero apportare modifiche alle Misure di Conservazione, tali aggiornamenti resteranno immediatamente efficaci. Il Parco provvederà contestualmente a predisporre testi aggiornati che recepiscano le variazioni intervenute, in attesa dell’aggiornamento complessivo del Piano, previsto dalla normativa vigente almeno ogni dieci anni.








