Avezzano. Un progetto definito lungimirante, concreto e di alto profilo, capace di unire mondi diversi attorno a un obiettivo comune. È questo il clima emerso dalla presentazione del Piano di Marketing Urbano illustrato dal professor Marcello Sansone, che ha raccolto un ampio consenso trasversale tra associazioni, amministratori e rappresentanti della società civile, aprendo a una collaborazione senza steccati.
Dalla platea è arrivato un messaggio chiaro: il percorso avviato rappresenta un’occasione reale di lavoro condiviso. Numerosi interventi hanno sottolineato il valore strategico del metodo proposto e delle linee guida del piano, tanto che molti dei presenti si sono intrattenuti con il docente avezzanese per esprimere apprezzamento per le idee e gli spunti offerti.
Sul piano politico-istituzionale, il consigliere comunale Alfredo Chiantini ha richiamato il tema della responsabilità e del realismo: “Oggi iniziamo una progettazione che serve a costruire una comunità. Dobbiamo fare la politica del possibile: molto è stato fatto, con un progetto credibile, ma questa iniziativa ha un respiro lungimirante”.

Il confronto si è poi ampliato con l’intervento di Nazzareno Di Matteo, che ha messo in relazione sviluppo urbano, benessere e sport. “Un euro investito nel turismo genera cinque euro di vantaggio anche sul piano sanitario. L’idea della Città del Benessere è centrale”, ha affermato, richiamando modelli già sperimentati con successo. “Riccione, città dello sport, ha ribaltato la stagionalità e oggi registra il massimo dell’affluenza in inverno. Può sembrare un paradosso, ma funziona”. Guardando ad Avezzano, Di Matteo ha ricordato la presenza di impianti sportivi di rilievo e un potenziale ancora inespresso: “Chi ha idee le metta sul tavolo, per il bene della città e dei nostri figli. Usciamo dalle polemiche sterili”.
Un tema spesso trascurato è stato portato al centro del dibattito dalla consigliera comunale Lorenza Panei, che ha posto l’accento sull’urbanistica di genere. “Il tema dell’urbanistica di genere è fondamentale”, ha dichiarato, sollecitando una riflessione concreta: “Le donne vivono la città in modo diverso dagli uomini ma la apprezzano davvero quando ci sono spazi illuminati, vivi, attrattivi. Dobbiamo chiederci cosa fare, in modo concreto, per rendere gli spazi più favorevoli al genere femminile favorendo l’autodeterminazione delle donne ma anche dando la sensazione concreta di un ambiente complessivamente più armonioso, accogliente, attrattivo”.
Dal mondo delle associazioni di categoria è intervenuto Giuliano Montaldi di Confcommercio, ricordando l’esperienza maturata nel tempo: “Confcommercio, insieme alle altre associazioni, ha sempre presentato piani concreti e organizzati, come Marsicaland. Siamo felici che oggi si apra un tavolo di lavoro vero: noi siamo pronti”. Non è mancata una provocazione che apre scenari di riflessione sulla visione urbana: “Cosa succederebbe se domani aprissero un McDonald’s o un MediaWorld in centro città?”.
A segnare simbolicamente il passaggio dalla discussione all’azione è stato l’intervento di Augusto Di Bastiano, che ha sintetizzato il momento con parole dirette: “Finalmente abbiamo l’incarico di creare un Piano di Marketing”.
Considerazioni diverse, ma una linea comune emersa con forza: il riconoscimento dell’alto livello del progetto e la consapevolezza che la sua riuscita passa attraverso un lavoro condiviso. Perché, come è apparso evidente, la sfida non riguarda una parte, ma l’intera città di Avezzano.








