Celano. Celano, frana dopo i lavori di mitigazione del dissesto. Natalini e Rocchesini: oltre 600 mila euro spesi senza risultati.
“Interventi appena conclusi in località Sardellino, poi l’emergenza e un nuovo appalto in somma urgenza. Pd e Celano Coraggiosa denunciano sprechi, scelte sbagliate e chiedono una verifica pubblica sull’utilizzo dei fondi”.
“Siamo di fronte a un fatto paradossale e politicamente grave: in località Sardellino, dove erano stati appena completati lavori di mitigazione del rischio idrogeologico, si è verificata una frana che crea un reale pericolo per la cittadinanza e uno stato di pregiudizio alla pubblica incolumità. Mezzo milione di euro spesi per mettere in sicurezza un’area che, fino a quel momento, non aveva mai registrato fenomeni franosi. E oggi, a lavori conclusi, l’area si rivela più pericolosa, costringendo il Comune ad effettuare un ulteriore intervento in somma urgenza e con costi aggiuntivi pari a circa 150 mila euro. Un episodio che mette in luce, con chiarezza drammatica, l’inefficienza dell’amministrazione Santilli e solleva seri interrogativi sul corretto utilizzo dei soldi pubblici”.
Lo dichiarano in una nota il segretario del Pd Ermanno Natalini e il coordinatore di “Celano Coraggiosa” Fabio Rocchesini.
“Non si tratta di un caso isolato. Ancora una volta emerge una gestione pubblica caratterizzata da ritardi, modifiche in corso d’opera e una programmazione inefficace, che trasforma ogni intervento in un’ulteriore spesa senza risultati concreti. I cittadini assistono preoccupati ed increduli a questa catena di inefficienze, vedendo fondi pubblici impiegati due volte sugli stessi lavori e senza alcuna trasparenza reale da parte dell’amministrazione comunale.
Per anni, l’area interessata è stata una pineta di valore ambientale e paesaggistico, dove non si sono mai registrate frane. Oggi, quel patrimonio è stato cancellato: gli alberi sono stati tagliati, il versante è stato trasformato con arredi urbani proprio in coincidenza della zona in cui vive il sindaco e dove opera la sua attività familiare mentre intere zone della città restano nel degrado.
Nelle scorse ore abbiamo effettuato un sopralluogo sull’area interessata e abbiamo potuto constatare la gravità della situazione, il dato più allarmante arriva dai fatti: sui lavori già eseguiti si sono verificati smottamenti significativi, tra cui la frana di inizio anno, che ha imposto interventi urgenti e ulteriori spese. In sostanza, lavori fatti due volte e pagati due volte dai contribuenti celanesi.
Sul piano amministrativo, emerge un problema grave di controllo e responsabilità politica. Quando si spendono circa 500 mila euro su un’area che non aveva mai conosciuto frane e subito dopo si è costretti a intervenire in urgenza con altri 150 mila euro, le domande sorgono spontanee e sono tutte legittime. Oltre 600 mila euro spese sullo stesso tratto di territorio senza che il problema sia stato risolto rappresentano una responsabilità che la maggioranza non può più tacere.
Il punto centrale resta uno: se prima dei lavori non si erano mai verificati eventi franosi e dopo un investimento così rilevante il Comune si ritrova in emergenza, è doveroso aprire una verifica seria, trasparente e pubblica su tutte le scelte compiute.
A tutto questo si aggiunge la forte preoccupazione dei cittadini residenti, che vivono in un clima di incertezza e paura, tra cantieri infiniti, smottamenti e lavori urgenti che si susseguono senza mai dare una risposta definitiva. Celano è ormai un Comune in emergenza continua, dove ogni opera pubblica è caratterizzata da ritardi, costi esponenzialmente aumentati e dove i cittadini non vengono informati seriamente, ma solo con un approccio propagandistico”.








